TRENTO - All’Itas Forum si è svolto l’incontro
“Innovazione sostenibile: le frontiere del cambiamento” promosso da PwC Italia. Il vicepresidente della Provincia,
Achille Spinelli: “
Sostenibilità e alleanza ricerca-impresa per vincere le sfide del domani".

Qualificare il sistema produttivo con un marchio ESG territoriale, valorizzare le competenze di imprese e centri di ricerca, trasformare sostenibilità e innovazione in vantaggio competitivo. Sono le direttrici indicate dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento,
Achille Spinelli, intervenuto all'ITAS Forum in occasione dell'incontro "Innovazione sostenibile: le frontiere del cambiamento", promosso da PwC Italia.
Nel suo saluto , il
vicepresidente ha richiamato il percorso avviato dalla Provincia per arrivare alla definizione di un marchio ESG territoriale, quale strumento di riconoscibilità e posizionamento per le imprese che investono in sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e buona governance.
"Il Trentino – ha sottolineato
Spinelli –
dispone di un ecosistema solido, fatto di competenze imprenditoriali, sistema universitario e centri di ricerca di eccellenza, che nel 2025 hanno portato al riconoscimento di strong innovator, con un investimento annuo di quasi 400 milioni di euro in ricerca e sviluppo, con grande componente pubblica.
La sfida è fare sistema, fattore vincente di alcune esperienze citate qui oggi, accelerando i processi di innovazione e transizione energetica, trasformandoli in un vantaggio competitivo stabile per il nostro territorio".
L'assessore ha quindi evidenziato come “digitalizzazione, sostenibilità e capacità di attrarre investimenti e talenti, adeguatamente accompagnate da investimenti sul capitale umano che contemplino servizi di welfare, conciliazione e accesso alla casa, rappresentano gli assi strategici su cui costruire le politiche di sviluppo dei prossimi anni”.
A tal proposto, Spinelli ha ricordato il percorso Prospettiva Trentino 2040, avviato proprio nella giornata di ieri, e che punta ad individuare - coinvolgendo gli attori del territorio - le traiettorie di sviluppo economico ed industriale per il Trentino nel medio periodo, e sottolineato come le due principali leve per far crescere il PIL siano l’incremento delle retribuzioni e degli investimenti privati. “Dobbiamo creare le condizioni affinché questi due fattori migliorino, a beneficio della nostra economia e del benessere della comunità".
Il confronto, moderato dal direttore de il T Quotidiano Simone Casalini e dalla vicecaporedattrice Marika Damaggio, ha rappresentato un momento di dialogo e condivisione tra imprese, istituzioni e mondo economico per individuare le direttrici di sviluppo del sistema produttivo trentino. Al centro della discussione, tre pilastri chiave: tecnologia, transizione digitale e responsabilità ambientale, elementi che oggi fanno la differenza nella capacità delle aziende di crescere e mantenersi solide in un mercato sempre più complesso.
Dopo i saluti istituzionali di Alberto Michelotti, partner di PwC Italia, e Flavio Deflorian, rettore dell'Università di Trento, l'evento è proseguito con la presentazione dell'analisi sulle performance 2024 delle prime 200 imprese trentine, curata dalle professoresse Caterina Pesci ed Erica Santini del Dipartimento di Economia e Management dell'Ateneo trentino.
Sono seguiti gli interventi di Fondazione Bruno Kessler e Trentino Sviluppo sulle prospettive dell'innovazione tecnologica e le politiche di supporto alle imprese, quindi una tavola rotonda con imprenditori e manager del territorio su esperienze concrete di integrazione dei fattori ESG nei processi aziendali. In particolare, hanno portato la propria esperienza Jasmine Chini, R&D Sustainability manager del Consorzio Melinda; Dennis Bonn, consigliere delegato Intacture; Manuele Margini, amministratore delegato di Allitude, Matteo Mazzotta, Ceo di Green Energy Storage; Luca Chiodaroli, partner di PwC Italia. Infine un confronto tra Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, e Alfredo Maglione, vicepresidente di Confindustria Trento con delega alla Transizione Digitale e Innovazione Tecnologica.