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Dall’European Mountain Hack tante idee per lo sviluppo della Regione Alpina

mercoledì, 27 novembre 2019

Milano – L’European Mountain Hack, idee per sviluppo Regione Alpina. Sono 96 gli studenti coinvolti delle scuole secondarie di secondo grado provenienti da 32 città, 10 regioni europee e 4 Paesi alpini per l’European Mountain Hack, iniziativa in svolgimento a Milano, a Palazzo Pirelli, da oggi a venerdì 29 novembre.

Idee per sviluppo sostenibile a sostegno Alpi
Caparini credit foto European Mountain HackSi tratta di una maratona progettuale per lo sviluppo sostenibile della Regione Alpina, il primo vero e proprio hackathon europeo dedicato allo sviluppo delle Alpi come patrimonio da conoscere, difendere e valorizzare. I ragazzi provenienti dalle Regioni dell’Arco Alpino, con l’aiuto di esperti e ricercatori dell’Università della Montagna (Università degli Studi di Milano), stanno lavorando insieme con l’obiettivo di immaginare nuovi modelli, soluzioni e prototipi in grado di favorire la sostenibilità, la resilienza e la crescita dei territori montani, anche in rapporto al loro legame con la città e nel quadro dei crescenti effetti del cambiamento (l’assessore regionale Davide Caparini  a lato e in basso con la professoressa Anna Giorgi credit foto European Mountain Hack),

Caparini: nuove idee da giovani per sviluppo terre alte
“Serve capacità, serve innovazione – ha dichiarato Davide Caparini, assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione – servono nuove idee. E le nuove idee non possono che venire dai giovani, dalle nuove esigenze che loro, meglio di altri, sono in grado di interpretare. Il loro compito è quello di studiare nuovi progetti per rendere più attraente la montagna, per valorizzarla. La montagna fa parte della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità, tutti lombardi hanno un legame molto stretto. E’ anche occasione per lo sviluppo sostenibile, per la ricerca applicata, per l’innovazione che le terre alte possono offrire”.

Caparini - Giorgi - UnimontEuropean Mountain Hack in concomitanza con Eusalp
L’European Mountain Hack è stato promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a due anni dal primo Hackathon della scuola italiana dedicato alla Montagna (Milano, dicembre 2017) attraverso la scuola-polo “Ettore Majorana” di Desio (MB), e si svolge in concomitanza con il terzo Forum Annuale EUSALP (EU Strategy for the Alpine Region), quest’anno sotto la Presidenza Italiana, la strategia macroregionale alpina, frutto di un accordo siglato nel 2013 e che coinvolge sette paesi (Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia), due stati extra UE (Svizzera e Liechtenstein) e 48 regioni e province autonome alpine europee.

Obiettivi
In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il Mountain Hack mira a capire come stimolare e accelerare la competitività dei territori montani attraverso la ricerca, il networking e il coinvolgimento dei giovani, veri protagonisti della futura innovazione, su tre principali macro-sfide: biodiversità, cultura e sport. Per tutte le studentesse e studenti è un’esperienza di grande valore perché avranno l’opportunità di apprendere nuovi strumenti di co-progettazione, di condividere la loro visione di società e di futuro lavorando in gruppi di lavoro eterogenei, sia per provenienza geografica che per indirizzo scolastico, di esporre al termine della maratona le proprie idee e soluzioni dinanzi ad esperti ed esponenti del mondo dell’Università e delle Istituzioni
europee.

Giorgi: imprese interessate ad investire in montagna
“La montagna è patrimonio nazionale ed europeo – ha sottolineato Anna Giorgi responsabile polo Unimont dell’Università Statale di Milano – più del 40 del territorio europeo è montagna, non può più essere considerato territorio svantaggiato. In tanti sono interessati a tornare e vivere e fare impresa con idee creative e tecnologie che possono aiutare la montagna ad esprimersi. Regione Lombardia è particolarmente sensibile a questo tema e lo testimonia il fatto di aver fortemente voluto istituire l’assessorato alla montagna che sta già raccogliendo risultati importanti”.



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