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Danni maltempo, grande partecipazione all'incontro a Rino di Sonico

Il sindaco Gian Battista Pasquini ha illustrato gli interventi post calamità 20 agosto e le opere in corso

​SONICO (Brescia) - Alta partecipazione alla prima serata informativa sulla situazione post colata detritica della Val Rabbia, organizzata dall'Amministrazione comunale di Sonico che ha visto anche la presenza dei volontari della Protezione Civile.

Nel primo incontro, che si è svolto ieri sera - mercoledì 16 settembre alla Rotonda ex scuole di Rino, c'è stato grande interesse da parte dei residenti della frazione che hanno voluto conoscere e approfondire quanto è stato finora realizzato, la fase post emergenza, quindi gli interventi con i progetti futuri.

Il sindaco di Sonico Gian Battista Pasquini ha fatto il punto sulla situazione sul sistema di allerta-allarme, la frana Pal, le opere da eseguire e in corso sulla Val Rabbia dopo la calamità del 20 agosto, sui lavori avviati e sul provvedimento che la giunta regionale ha adottato lo scorso lunedì con un finanziamento di 350mila euro per il posizionamento del ponte Bailey, che servirà per il ripristino del collegamento tra la frazione e il centro storico del paese.
I lavori per il posizionamento del ponte Bailey sono già iniziati.
"Si tratta di un ponte particolare con grande lunghezza (50 metri di campata ndr) e limiti di carico - ha sottolineato il sindaco di Sonico, Gian Battista Pasquini - che dovranno essere rigorosamente rispettati".

L'Amministrazione comunale ha organizzato per gli studenti un servizio bus straordinario per Rino, limitando i disagi. Inoltre il primo cittadino di Sonico ha spiegato che il sistema di allerta-allarme è stato ripristinato ed è perfettamente funzionante.
Questione statale 42: Anas si è dichiarata disponibile a installare sulla un impianto semaforico e sbarra di arresto collegati al sistema allerta-allarme, collegato a quello già operativo in municipio. I tempi di installazione non sono comunque brevi.

Il sindaco di Sonico ha indicato come urgente la rimozione dell’enorme quantitativo di massi depositato sull'alveo in confluenza Oglio-Rabbia e la definizione del o dei siti in cui sarà conferito il materiale.

I danni subiti dai privati vanno denunciati, documentati e sono stati inseriti nelle schede presentate al Dipartimento di Protezione Civile per risarcimento. Tutto però dipende dall’accettazione dello Stato di Emergenza e dalle relative tempistiche che verranno adottate.​

Il secondo incontro è in programma questa sera - giovedì 17 settembre, alle 20:30, nella sala Ida Mottinelli.
Ultimo aggiornamento: 17/09/2026 15:49

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