CEMMO (Brescia) - Oltre 2000 visitatori e una grande attenzione per la mostra di
Tullio Pericoli a
Cemmo di
Capo di Ponte nel cuore di
Valle Camonica.
E c’è tempo fino al
17 maggio per poter ammirare i
31 olî su tela allestiti nella Pieve di San Siro, un edificio romanico di straordinario valore storico e spirituale, che offrono al pubblico un imperdibile incontro tra il linguaggio artistico contemporaneo e il patrimonio millenario dell’arte rupestre di
Valle Camonica.
Tullio Pericoli reinterpreta i segni antichi delle incisioni come movimento, memoria e trasformazione della terra.
Le opere nascono dal suo incontro con i graffiti di età del Ferro, che lo hanno affascinato al punto da divenire la matrice creativa sulla quale realizzare la serie di lavori dedicati al tema delle “Terremobili”, ovvero una interpretazione originale sulla fragilità dei nostri scenari naturali, che trae ispirazione dal segno primordiale e archetipico delle mappe del parco archeologico, in particolare quella di Bedolina a Capo di Ponte.
La mostra Terre rupestri e Terremobili è promossa e curata dall’Associazione culturale d’ADA in collaborazione con l’artista, grazie al sostegno dei main sponsor Gruppo industriale Lucefin e El.da Srl, di Fondazione Comunità Bresciana, Comunità Montana e Sito UNESCO di Valle Camonica, Comune di Capo di Ponte e Fondazione Valle dei Segni, media partner Sky Arte.
TULLIO PERICOLI. Terre rupestri e Terremobili
Cemmo di Capo di Ponte (BS), Pieve di San Siro (via Pieve di San Siro)
Fino al 17 maggio 2026
Orari: Sabato e domenica, 10-19
Gli altri giorni, su prenotazione - Ingresso gratuito