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Vertice sugli orsi in Val di Sole, ORA!: "Rimuovere i pericolosi con istruttorie solide"

Alla vigilia dell'incontro tra i sindaci e la Provincia, le proposte del coordinatore regionale Simone Magnolini

VERMIGLIO (Trento) - Domani mattina gli amministratori della Val di Sole, guidati dal presidente della Comunità di valle Lorenzo Cicolini, incontrano in piazza Dante il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore Roberto Failoni. I sindaci chiedono una dissuasione più forte, anche con proiettili di gomma, e, con il presidente Cicolini, l'abbattimento degli orsi troppo confidenti o pericolosi, dopo la manza predata a inizio settembre a Fraviano, frazione di Vermiglio, e l'orso arrivato in centro a Ossana la scorsa settimana. ORA! sta con chi vive in valle e chiede alla Provincia risposte che funzionino e reggano nel tempo.

«Chi ha paura a lasciare i bambini al parco giochi non ha bisogno di slogan, né di sentirsi dire che il problema non esiste. Ha bisogno di una Provincia che decida con metodo: rimuovere l'orso pericoloso quando serve, e fare in modo che quella decisione regga davanti a un giudice» dichiara Simone Magnolini, coordinatore regionale di ORA!.

Le richieste di ORA! per l'incontro di domani:
1. Un'istruttoria standard per ogni esemplare problematico, con le misure non letali tentate, le date e gli esiti. Le norme europee consentono di rimuovere un orso pericoloso come ultima soluzione, se si dimostra che le alternative sono state provate: istruttorie solide sono la condizione perché le decisioni non si fermino al TAR.
2.
Dissuasione rafforzata e in mano pubblica: il Corpo forestale, con il Nucleo di reperibilità H24 e il Nucleo cinofilo cani da orso, con più personale e mezzi, e un resoconto pubblico degli interventi in Val di Sole e dei loro esiti. Accanto, una sperimentazione di pre-allerta nei punti più critici della valle, con sensori acustici e droni con termocamera per segnalare l'orso vicino alle case al Corpo forestale, che resta l'unico a decidere come intervenire: da affidare con una gara aperta a imprese ed enti di ricerca, con obiettivi e risultati pubblici, e da chiudere se non funziona.
3. Prevenzione anche nelle case: dopo i bidoni antiorso, compostiere, pollai, arnie e orti, con un regolamento comunale omogeneo in tutta la valle e svuotamenti più frequenti nei mesi in cui l'orso cerca più cibo. I Comuni e la Comunità di valle possono partire subito, con il sostegno tecnico ed economico della Provincia.
4. Assistenza tecnica in alpeggio: squadre che aiutino gli allevatori a montare e mantenere le recinzioni per tutta la stagione, non solo la fornitura dei materiali.
Già a luglio, sui cinghiali, ORA! chiedeva alla Provincia misure strutturali invece di annunci.
«I sindaci dicono di non essere esperti di orsi e chiedono aiuto: hanno ragione, il compito è della Provincia. Sì alla rimozione degli esemplari pericolosi, a condizioni che reggano, prevenzione fin dentro i paesi e tecnologia al servizio di chi interviene. Meno emergenze, più metodo» conclude Magnolini.
Ultimo aggiornamento: 18/10/2026 13:46

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