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Demo: Lino Balotti ha presentato il libro sulla Chiesa di Sant' Agostino

Alla serata è intervenuto come relatore Gian Carlo Maculotti

​B​ERZO DEMO (Brescia) - ​Una serata culturale intensa quella di ieri all'oratorio parrocchiale di Demo: Lino Balotti ha presentato il libro "Demo. La Chiesa di Sant' Agostino e dintorni" con relatore il professore Gian Carlo Maculotti che ha proposto spunti sulla storia e radici della chiesa. L'associazione "El Teler" ha promosso la serata che ha visto la presenza di don Santo Chiapparini, amministratore parrocchiale di Demo, e numerose persone che hanno seguito con grande attenzione la presentazione del libro.

La presentazione
L'autore del libro Lino Balotti ha illustrato il lavoro svolto, la ricerca di documenti che hanno portato alla stesura del testo su un luogo storico di Demo, poi la raccolta di foto storiche e recenti sulla Chiesa di Sant' Agostino che ha interessato anche le realtà che la circonda - Andrista - Cedegolo - Greco - fino al castello di Cimbergo.

Il professor Maculotti ha raccontato il periodo e il contesto storico, soffermandosi sul patrimonio esistente che è poco conosciuto. Sono stati approfonditi alcuni aspetti dell'epoca, la torre medievale, la famiglia dei London e le case padronali, oltre al testamento di don Agostino. I documenti - pubblicati nel libro di Lino Balotti - in particolare quelli su progetto e intervento di restauro conservativo sono inediti. Nelle 70 pagine del libro appena pubblicato, Lino Balotti porta a conoscenza di identità, origini e luoghi dove sono avvenuti fatti importanti.

La vita di don Agostino Scalvinelli
Interessante e affascinante, l'epoca è tra XVII-XVIII secolo, è la vita di don Agostino Scalvinelli, nato a Bienno il 22 ottobre del 1567, divenne sacerdote dopo aver frequentato il seminario di Brescia, realizzato nel XVII secolo, dal vescovo Domenico Bollani con l'aiuto di San Carlo Borromeo.
Don Agostino nel 1594 fu nominato rettore di San Zenone e successivamente, col decreto del cardinale Borromeo del 1580, che disponeva il trasferimento della parrocchia di San Zenone alla costituenda parrocchia di Sant' Eusebio di Berzo Superiore, don Agostino fu il primo parroco dal 1596-1622.

Quando divenne rettore di San Zenone, don Scalvinelli trovò casa a Demo, in contrada del Torchio e in questa abitazione rimase fino alla Sua morte. Quando nel 1622 si dimise da parroco di Berzo Superiore, per alcuni anni si prestò (cause liti tra il vicario di Cevo e il parroco di Andrista) nella gestione di quella parrocchia. Altro importante impegno: la grave situazione della Torre del XIV secolo, nelle vicinanze della sua abitazione, dove avvenivano torture, omicidi, stupri e tanto altro, da parte delle nobili famiglie (Federici - Antoniolo e in particolare dei Lodron), che grazie alla Repubblica di Venezia, acquisirono anche i diritti feudali di Grevo e del castello di Cimbergo, con l'investitura di altre proprietà in Val Saviore, tra cui Demo e la sua Torre.

Don Agostino abitando a Demo, si prese l' impegno di liberare la Torre dai " Pagani ", dal diavolo. Per tale motivo egli fece un voto a Sant' Agostino: se il Santo l'avesse aiutato a cacciare il diavolo dalla Torre, lui avrebbe costruito - a ridosso della Torre - una Chiesa dedicata proprio al Santo. Sant' Agostino lo accontento e la chiesa fu realizzata (1640). Nel 1660 il presbiterio fu impreziosito con l'applicazione di stupendi stucchi veneziani. Fino all'inizio del Novecento, antecedente la prima Guerra Mondiale, nella chiesa si celebravano quattro messe settimanali. Successivamente non fu destinata al culto. Ora da decenni è chiusa, utilizzata come deposito e causa umidità, gli stucchi veneziani si stanno polverizzando.

Demo: la chiesa di Sant'Agostino e dintorni
II libro "Demo: la chiesa di Sant'Agostino e dintorni", edito dalla Litos. Un volume di 70 pagine, patrocinato da parrocchia di Demo, assessorato alla Cultura Comunità Montana di Valle Camonica, Associazione Culturale El Teler. Il libro è arricchito dalle fotografie di Francesco Moreschi e dalle prefazioni di monsignor Pietro Chiappa, vicario territoriale; don Santo Chiapparini, amministratore parrocchiale di Demo e dell'assessore alla Cultura della Comunità Montana Valle Camonica, Priscilla Ziliani.
Ultimo aggiornamento: 18/10/2026 12:09

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