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Nu.Vol.A., 40 anni al servizio delle comunità

L’assessore Zanotelli: “Coinvolgere i giovani è una responsabilità di tutti”

TRENTO - Quarant’anni in prima linea, dove c’è bisogno di aiutare. Dalle alluvioni ai terremoti, dalle missioni umanitarie all’emergenza Covid, i Nu.Vol.A. (Protezione civile Ana Trento) hanno trasformato lo spirito di servizio alpino in una struttura operativa della Protezione civile del Trentino. Una storia iniziata nel 1986 e celebrata questo pomeriggio alla Cittadella della Protezione civile, nel quartiere delle Albere a Trento: quattro decenni di interventi che hanno trasformato la solidarietà in una risorsa concreta per le comunità.

Alla cerimonia (foto © Michele Pavana) sono intervenuti il presidente dei Nu.Vol.A. Lorenzo Pegoretti, l’assessore provinciale con delega alla difesa dal dissesto idrogeologico e coordinatrice della Commissione Protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Giulia Zanotelli, il presidente della sezione Ana di Trento Paolo Frizzi e il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait. “Celebrare i quarant’anni dei Nu.Vol.A. proprio qui, alla Cittadella della Protezione civile, durante la settimana dedicata a questo sistema, è particolarmente significativo: significa essere insieme a tutte le altre realtà che ne fanno parte e valorizzare i principi che gli alpini portano con sé - ha evidenziato l’assessore Zanotelli -. Sono valori importanti, che si trasmettono anche all’interno delle famiglie e che continuano a fare la differenza. La sfida, oggi, è riuscire a coinvolgere le giovani generazioni: su questo dobbiamo impegnarci tutti, istituzioni e volontariato. Qui, con tante famiglie e tanti bambini, si respira davvero futuro. Dobbiamo far crescere la consapevolezza che ciascuno può sentirsi parte del sistema e responsabile della propria comunità”.

Il presidente Lorenzo Pegoretti ha messo in luce come da 40 anni i Nu.Vol.A. svolgano questa attività, al servizio delle persone e dei colleghi delle altre strutture operative: “Abbiamo voluto celebrare questo anniversario nella cornice della Cittadella della Protezione civile, insieme alle diverse realtà che operano a favore della comunità, per ringraziare pubblicamente i nostri volontari e tutte le persone che contribuiscono a questo sistema. Oggi consegniamo le targhe di socio onorario a chi si è distinto per particolari benemerenze nei confronti dell’associazione. Siamo tutti volontari e non ci sono differenze: alcuni hanno assunto responsabilità ulteriori, ma il valore del nostro impegno è condiviso da tutti”.

Il dirigente generale Stefano Fait ha ricordato il grande valore della Pc Ana Trento: “La vostra presenza al fianco delle altre associazioni di volontariato di Protezione civile e dell’intero sistema è sempre più importante. Non possiamo nasconderci che esiste una crisi del volontariato, ma oggi vedere qui anche il gruppo giovani dei Nu.Vol.A. è un segnale positivo.
Ai volontari e a tutti coloro che ricevono oggi un riconoscimento va il mio ringraziamento e il mio augurio per questo importante anniversario”.

Parole di orgoglio sono state espresse anche dal presidente Paolo Frizzi: “Questa capacità di fare squadra che ci viene riconosciuta anche fuori dal Trentino e nasce dalla sinergia tra realtà diverse. I Nu.Vol.A. rappresentano uno dei motori più importanti dell’Associazione nazionale Alpini. Per avvicinare i giovani dobbiamo trasmettere loro il significato dell’impegno e far capire quanto sia importante mettere a disposizione delle comunità il proprio tempo e le proprie capacità. L’attività dei volontari di Protezione civile è una testimonianza concreta di questi valori e ci fa guardare con fiducia alla continuità di questo impegno”.

Al centro della cerimonia, le persone che hanno contribuito alla crescita dell’associazione con un significativo e prolungato nel tempo. L’assemblea dei Nu.Vol.A. del 2026 ha nominato 17 nuovi soci onorari, sulla base delle segnalazioni raccolte all’interno dell’organizzazione. Le targhe consegnate questo pomeriggio si aggiungono ai riconoscimenti degli anni precedenti. I nuovi soci onorari sono Vigilio Berti, Giovanni Battista M. Bonazza, Giorgio Debiasi, Giorgio Lunelli, Silvana Longoni, Romedio Maganzini, Bruno Manzoni, Luigi Molinari, Renzo Negri, Paolo Paris, Rinaldo Pola, Mario Sartori, don Gianpiero Simion, Alessandro Tomas, Marino Tomas e Aurelio De Maria, nominato alla memoria.

La data da cui tutto prende avvio è il 25 gennaio 1986, quando nasce il Centro operativo di volontariato alpino Ana, con l’obiettivo di organizzare la disponibilità degli alpini nelle attività di prevenzione e soccorso in caso di calamità. All’inizio la struttura disponeva di risorse limitate: non c’erano una sede stabile né attrezzature adeguate. La svolta arriva nel 1997, con il terremoto che colpisce Umbria e Marche. In quell’occasione i Nu.Vol.A. dimostrano di poter gestire autonomamente il servizio di ristorazione, mettendo alla prova sul campo capacità organizzative che diventeranno uno dei punti di forza dell’associazione. L’esperienza contribuisce a consolidarne il ruolo e a favorire l'acquisizione delle prime attrezzature, comprese le cucine campali.

Da quel primo nucleo, negli anni, si è sviluppata una rete che oggi conta 12 Nuclei, distribuiti nei diversi territori del Trentino. La storia dei Nu.Vol.A. è scandita dagli interventi nelle emergenze. Tra le recenti emergenze più impegnative figura quella in Abruzzo dopo il terremoto del 2009, che ha richiesto mesi di attività e un impiego prolungato di volontari, mezzi e attrezzature. Negli anni più recenti, i Nu.Vol.A. sono stati impegnati anche durante l’emergenza Covid-19, con consegne a domicilio, distribuzione di mascherine e medicinali e numerose attività di assistenza alla popolazione. Nel 2018 hanno contribuito alla risposta alla Tempesta Vaia che ha colpito il Trentino e nel 2022 hanno partecipato alle attività connesse alla tragedia della Marmolada. Accanto agli interventi nelle grandi calamità, proseguono le esercitazioni, il supporto logistico e le iniziative di solidarietà a favore di altre associazioni e delle comunità locali.

Nel corso dei quarant’anni, alla guida dell’associazione si sono succeduti Nerio Cavazzani, Giustiniano De Pretis, Carlo Margonari, Luigi Decarli, Giuliano Mattei, Giorgio Debiasi e Giorgio Seppi, fino all’attuale presidente Lorenzo Pegoretti. Una storia costruita attraverso il contributo di migliaia di volontari e che oggi guarda con attenzione alle nuove generazioni.
Ultimo aggiornamento: 18/10/2026 00:14

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