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Operazione "Pettirosso 2026", arrestato 56enne bresciano

Sorpreso dai militari mentre era intento a recuperare esemplari di avifauna protetta catturati con delle reti da uccellagione

VILLA CARCINA (Brescia) - Nell’ambito dei servizi di contrasto al bracconaggio dell’Operazione "Pettirosso 2026", i carabinieri del Reparto Operativo S.O.A.R.D.A., coadiuvati dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Brescia, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 56enne residente a Villa Carcina (Brescia) sottoposto alla misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali a seguito di una condanna definitiva a 4 anni di reclusione per il reato di riciclaggio e a un provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni.

L'uomo è stato sorpreso dai militari mentre era intento a recuperare nelle pertinenze della propria abitazione esemplari di avifauna particolarmente protetta catturati con delle reti da uccellagione. I successivi accertamenti condotti hanno consentito di rinvenire e porre sotto sequestro un fucile semiautomatico, 95 cartucce e una pistola ad aria compressa nonché 11 reti da uccellagione, un richiamo acustico elettronico, una gabbia trappola, tre esemplari di pettirosso morti e 23 esemplari di avifauna vivi (tra specie cacciabili e non).

Alla luce dei reati contestati - tra cui detenzione abusiva di armi e munizioni, furto venatorio, uccisione di animali e cattura illecita di avifauna protetta - l'uomo la cui responsabilità penale verrà accertata in esito a sentenza passata in giudicato, è stato condotto presso la Compagnia Carabinieri di Gardone Val Trompia per il fotosegnalamento e a seguito del giudizio con rito direttissimo il Tribunale ha convalidato l’arresto ai domiciliari.
Ultimo aggiornamento: 18/10/2026 13:46

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