CLES (Trento) - Venerdì 26 giugno alle ore 18 alla Batibōi Gallery inaugura “Don’t Break My Heart”, la mostra che racconta un percorso di rinascita dopo il lutto, trasformando una vicenda personale in una riflessione universale sulla perdita e la capacità di ricominciare.

Fino all’8 novembre 2026, alla
Batibōi Gallery in Piazza Luigi de Campi 5 a Cles, sarà possibile visitare la mostra “Don’t Break My Heart”, a cura di
Romina Zanon e di
Marcello Nebl.
L'esposizione, frutto di un progetto fotografico realizzato dalla fotografa Zanon tra il 2016 e il 2025, racconta il percorso interiore di Federica dopo la perdita della madre: un tempo sospeso, attraversato dal dolore, dalla solitudine e dalla necessità di ricostruire nuovi significati. Il lutto apre uno spazio di vulnerabilità e fragilità, in cui l’assenza diventa confronto quotidiano con il vuoto e con la perdita dei propri punti di riferimento. In questo silenzio entra, inattesa, la musica di
Den Harrow, le cui canzoni diventano per Federica un rifugio emotivo. La leggerezza della musica anni Ottanta si insinua nelle crepe della sofferenza, restituendo energia, desiderio e possibilità di immaginare un futuro. Il sogno di incontrare il musicista assume il valore simbolico di una rinascita possibile, una tensione verso l’altro che riaccende l'attesa e la voglia di vivere.
Per Romina Zanon questo progetto fotografico si è rivelato anche un'esperienza importante di ascolto e di relazione, in cui le immagini hanno saputo generare riconoscimento reciproco e attivare forme di empatia che eccedono la dimensione estetica. In questa mostra la fotografia, infatti, non agisce solo come strumento narrativo, ma anche come pratica capace di favorire consapevolezza, autodeterminazione e nuove forme di partecipazione alla vita relazionale. Attraverso le immagini e i testi autobiografici che accompagnano il percorso espositivo, Federica ha potuto rielaborare il proprio vissuto, trasformando un'esperienza privata in uno spazio di condivisione collettiva, interrogando la resilienza femminile, non come semplice capacità di resistere, ma come processo complesso, fatto di fratture, adattamenti e inattese aperture.
La mostra, realizzata con il Patrocinio del Comune di Predaia, è a ingresso libero e visitabile il
venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18 e durante le
giornate di apertura di Palazzo Assessorile, rivolgendosi alle custodi.
Tanti gli appuntamenti correlati in programma a
BatibōiLAB, in Piazza Cesare Battisti: laboratori gratuiti per tutte le età, a cura dell’atelierista della cooperativa Isa Nebl. Il 4 e 31 luglio e il 4 settembre ci sarà “Cuori fuori”, per creare insieme una costellazione di cuori con materiali spaziali. Il 10 luglio, il 14 agosto e l’11 settembre “Caro amico mi scrivo”, per costruire cartoline di ritagli, sogni, desideri e possibilità. Il 17 luglio, il 28 agosto e il 25 settembre “Autoritratto senza volto”, laboratori di fotografia creativa per dire chi sei, senza dire chi sei. Il 24 luglio, 21 agosto e il 18 settembre “Il mio set fotografico”: piccole scene per grandi immaginazioni. Questi appuntamenti si svolgono dalle 16 alle 18, la prenotazione è obbligatoria.
Appuntamento speciale mercoledì 2 settembre, dalle 9.30 alle 12.30, con un laboratorio di photocollage dal titolo “SupeEroi_SuperEroine”, per trasformarsi in personaggi immaginari. A cura della fotografa Zanon.