RESERO (Trento) - Fedeli, volontari, atleti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo sportivo si sono ritrovati ieri sera nella chiesa di Sant’Eliseo a Tesero per un momento di raccoglimento in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.
La preghiera ecumenica intitolata “Sport, seme di pace”, promossa dal Consiglio delle Chiese cristiane di Trento e dalle parrocchie di Fiemme e Fassa, in collaborazione con il Servizio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, è stata un’occasione per sottolineare il contributo che la Chiesa locale offre alla celebrazione dell’evento mondiale ospitato in Val di Fiemme.
Un’opportunità per vivere un ecumenismo spirituale accanto a quello sportivo, ma anche per affermare i valori di fratellanza, amicizia e inclusione che lo spirito olimpico da sempre incarna.
La celebrazione, guidata dal vicario generale della Diocesi di Trento, don Claudio Ferrari, ha richiamato il valore della tregua olimpica come segno di pace e fraternità tra i popoli. Nel clima raccolto della chiesa è stato evidenziato come lo sport possa diventare autentico spazio di incontro, rispetto e accoglienza, capace di superare differenze culturali e linguistiche.
L’appuntamento, che ha visto tra gli animatori don Albino Dell’Eva, parroco dell’Unità pastorale Santa Maria del Cammino e vicario della Zona pastorale di Fiemme e Fassa, ha riunito la comunità locale e gli ospiti presenti in valle: gli organizzatori dei Giochi, le squadre olimpiche, il pubblico delle gare e i molti volontari, oltre ovviamente ai cittadini.
Ultimo aggiornamento:
20/02/2026 17:06:14