I controlli ambientali attivati per garantire la sicurezza delle Olimpiadi in Val di Fiemme stanno confermando la piena efficacia del sistema di monitoraggio e prevenzione. Nelle aree di gioco - le cosiddette “venue” - è garantito il presidio NBCR, acronimo che indica i rischi di tipo nucleare, biologico, chimico e radiologico. Si tratta di un’attività specialistica che ha l’obiettivo di prevenire, individuare e gestire tempestivamente eventuali situazioni che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza e la salute della cittadinanza e di tutti i protagonisti delle Olimpiadi. Operatori appartenenti al gruppo specializzato del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento e dotati di strumentazioni avanzate, effettuano costantemente controlli, rilevamenti e - se necessario - mettono in atto misure di sicurezza e protezione in collaborazione con Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e Croce rossa italiana del Trentino. Un lavoro che si svolge in coordinamento con il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna e il Dipartimento di Prevenzione di Asuit. Il monitoraggio riguarda aria, acquedotti e impianti fognari.
Parallelamente è garantito un costante monitoraggio della salute pubblica, attraverso il coordinamento con Trentino emergenza.
Nell’ambito delle verifiche quotidiane condotte all’interno degli stadi dal gruppo NBCR del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento, non sono state evidenziate situazioni di particolare rilevanza. Solo nella giornata di ieri, i filtri dell’impianto di aerazione di alcune aree dello stadio del fondo a Tesero hanno rilevato microscopiche tracce di Coxiella burnetii, un batterio che appare privo di rischi per la salute nelle condizioni rilevate e comunemente presente nei pressi delle stalle. Ripetute nella giornata odierna con le medesime modalità adottate nei giorni scorsi, le analisi hanno dato esito negativo su tutti i campioni.
Questo episodio ha messo in luce come il sistema di monitoraggio attivato in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici consenta un livello di controllo particolarmente approfondito, che conferma la capacità di individuare anche quantità minime di microrganismi naturalmente presenti nell’ambiente.
Il Dipartimento di prevenzione di Asuit ha comunque comunicato che il batterio Coxiella burnetii è diffuso soprattutto in contesti rurali - legato alla presenza di animali da allevamento - e che la sua individuazione non comporta alcun rischio per atleti, personale o pubblico.
Le operazioni non hanno avuto ripercussioni sul programma delle attività sportive.