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Grande partecipazione al convegno Coldiretti a Predazzo

Sul tema “La valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche attraverso il territorio”

PREDAZZO (Brescia) - Grande partecipazione al convegno promosso da Coldiretti dal titolo “La valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche attraverso il territorio”, ospitato oggi pomeriggio a Predazzo presso la tensostruttura Notti Gialle. Un appuntamento che ha messo al centro il ruolo strategico delle produzioni agricole locali nello sviluppo sostenibile e turistico del Trentino, confermando la centralità dell’agricoltura come presidio economico, sociale e culturale delle terre alte.

A portare i saluti introduttivi è stato Giampaolo Antoniolli, delegato Coldiretti Giovani Impresa Trentino Alto Adige, che ha evidenziato come i giovani agricoltori rappresentino un motore fondamentale per l’innovazione e la tutela del territorio alpino, sempre più strategico nelle sfide legate alla qualità, alla sostenibilità e all’identità delle produzioni.

Nel suo intervento, Enrico Parisi, Delegato Nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, ha richiamato i temi della PAC e degli accordi commerciali internazionali come il Mercosur, ribadendo l’importanza di difendere le produzioni italiane e garantire condizioni equilibrate per gli agricoltori europei.
Parisi ha sottolineato il ruolo dei giovani nella costruzione di un’agricoltura multifunzionale e sostenibile, capace di mantenere vivo il paesaggio e di dare futuro alle comunità montane.

Il tema della governance dei territori montani è stato al centro dell’intervento di Mauro Gilmozzi, Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, che ha portato l’esperienza della Fondazione di Comunità Fiemme come esempio virtuoso di sviluppo condiviso e partecipato. Un modello che mette in relazione istituzioni, imprese e cittadini in un’ottica sinergica per il benessere del territorio alpino.

Una visione proiettata al futuro è arrivata dal profofessor Paolo Preti dell’Università Bocconi, che ha analizzato l’evoluzione del ruolo dell’agricoltore: da semplice contadino a vero imprenditore di montagna, inserito in un sistema territoriale integrato e capace di dialogare con i mercati globali. Preti ha ribadito come l’agricoltura sia una leva strategica per lo sviluppo della montagna, a patto di costruire reti forti con gli altri settori economici.

Dal convegno è emerso con chiarezza come il sistema agricolo alpino rappresenti oggi un pilastro delle strategie di sviluppo delle terre alte. Non più un settore isolato, ma un attore protagonista di un modello di crescita sostenibile, integrato e partecipato. Una visione che punta a rafforzare le filiere locali, promuovere le identità territoriali e costruire un’alleanza forte tra agricoltura, turismo e comunità.

Con l’appuntamento di Predazzo, Coldiretti conferma il proprio impegno nel sostenere i giovani agricoltori, tutelare le eccellenze agroalimentari e difendere il valore delle produzioni di montagna, autentico patrimonio del Paese.
Ultimo aggiornamento: 19/02/2026 17:16:59

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