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Riva del Garda Fierecongressi, impegno nella riduzione dello spreco alimentare

Nel 2025 sono stati donati 718 kg di cibo

RIVA DEL GARDA (Trento) - Riva del Garda Fierecongressi prosegue il proprio impegno nella riduzione dello spreco alimentare e nella promozione di modelli di consumo sostenibili. Dal 2016 la Società guidata dal presidente Roberto Pellegrini aderisce al progetto solidale Food for Good per il recupero delle eccedenze alimentari durante eventi e congressi. Grazie alla collaborazione con catering e associazioni del territorio, nel 2025 sono stati donati 718 kg di cibo.

L’iniziativa è oggi riconosciuta come buona pratica anche a livello europeo nella lotta allo spreco alimentare, promossa da Federcongressi&eventi in collaborazione con Banco Alimentare e Equoevento Onlus. Il progetto consente di recuperare il cibo non consumato durante fiere, congressi ed eventi per destinarlo agli enti caritatevoli del territorio. Attraverso il coordinamento dei volontari, vengono messi in contatto i responsabili dei servizi catering con l’organizzazione solidale individuata, che provvede al ritiro delle eccedenze in tempi rapidi e nel pieno rispetto delle normative igienico-sanitarie vigenti.

Nell’ambito della meeting industry la presenza di eccedenze alimentari è fisiologica, data la frequenza di momenti conviviali e servizi di ristorazione.
Trasformare questa abbondanza in una risorsa sociale rappresenta quindi una responsabilità concreta per il settore. Grazie alla collaborazione con i fornitori Summertrade e Trentino Catering, nel corso del 2025 tra Centro Congressi e Quartiere Fieristico di Riva del Garda sono stati raccolti e donati 718 chilogrammi di alimenti, destinati a sostenere persone e famiglie in difficoltà. L’esperienza maturata in Italia ha assunto nel tempo un valore di riferimento anche oltre i confini nazionali. Food for Good è infatti inserito tra le best practice della Piattaforma dell’UE sulle perdite e gli sprechi alimentari, istituita nel 2016 dalla Commissione Europea nell’ambito del Piano d’azione per l’economia circolare.

La piattaforma riunisce 70 membri — tra rappresentanti degli Stati UE, organizzazioni internazionali, mondo accademico, industria e terzo settore — con l’obiettivo di individuare soluzioni per ridurre lo spreco lungo l’intera filiera alimentare e contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile che prevede di dimezzarlo entro il 2030. Tra i primi risultati concreti vi è stata la pubblicazione degli orientamenti europei sulle donazioni alimentari, pensati per facilitare il recupero e la redistribuzione degli invenduti o non consumati alle persone bisognose.

Un impegno che conferma come la sostenibilità degli eventi non passi solo dall’efficienza organizzativa, ma anche dalla capacità di generare valore sociale per il territorio che li ospita.
Ultimo aggiornamento: 19/02/2026 17:09:14

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