TRENTO - Viste le ripetute segnalazioni riguardo alla presenza dell’orso bruno sul Monte Bondone, il sindaco Franco Ianeselli ha firmato oggi un’ordinanza che vieta l’esposizione notturna dei contenitori del rifiuto organico su suolo pubblico o privato.

La presenza di rifiuti organici facilmente accessibili durante le ore notturne costituisce una fonte di attrazione per gli animali selvatici. Per questo, sentiti il servizio Faunistico della Provincia e il gestore del servizio di raccolta Dolomiti Ambiente, è stato ritenuto necessario modificare temporaneamente le modalità di esposizione previste dal “Regolamento comunale per la gestione integrata dei rifiuti urbani”. I contenitori della frazione organica devono dunque essere esposti esclusivamente al mattino del giorno previsto per la raccolta: tra le 6 e le 6.30 nei sobborghi di Sardagna, Sopramonte, Cadine, Vigolo Baselga, Baselga del Bondone; tra le 6 e le 7 nei sobborghi di Candriai, Vaneze, Norge, Vason, Viote.
Una volta svuotati, i contenitori devono essere prontamente ritirati e custoditi all'interno di locali chiusi non accessibili alla fauna selvatica fino alla successiva giornata di raccolta.
Il mancato rispetto dell’ordinanza può essere perseguita con una sanzione amministrativa da 89 a 534 euro, con ammissione al pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione della violazione.
Si ricorda inoltre che in generale, su tutto il territorio comunale, è vietato lasciare rifiuti organici alla portata della fauna selvatica, soprattutto in prossimità di abitazioni, ristoranti e punti di ristoro situati in prossimità dei boschi.
Nelle circoscrizioni di Sardagna e del Bondone, a Sopramonte, Candriai e all’inizio dell’abitato di Vaneze, sono già presenti 30 sistemi di protezione dei cassonetti stradali per la raccolta del rifiuto organico. A breve ne saranno installati altri 37 nelle zone più in quota, fino a Vason. L’intento è quello di proteggere tutti i cassonetti del rifiuto organico presenti sul territorio dalle incursioni della fauna selvatica. I costi sono coperti da contributo provinciale mentre l’intervento è stato realizzato da Dolomiti Ambiente, in quanto ente gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani sul territorio.
I gusci installati sono robusti contenitori in acciaio, ancorati a una base di cemento armato, appositamente progettati per resistere ai tentativi di apertura da parte di orsi e altri animali selvatici. Ogni unità è dotata di uno sportello superiore con apertura a compasso, semplice da utilizzare per i cittadini, ma dotato di un sistema di chiusura automatica che impedisce di lasciare il contenitore aperto. Per facilitare l’utilizzo, all’esterno dei cassonetti sono stati affissi cartelli informativi con le istruzioni per l’uso.