PONTE DI LEGNO – Con la conferenza di
Mario Lauro su “
Libano: storia e archeologia di un Paese tormentato” è calato il sipario sulla dodicesima edizione di “
Una montagna di cultura...la cultura in montagna”.

La conferenza dell'ingegnere appassionato studioso di archeologia ha richiamato ancora una volta nella Sala Paradiso un folto pubblico che ha seguito con religioso interesse il racconto di un viaggio – che risaliva al 2019 in epoca ante-Covid – da
Beirut a
Sidone, attraverso i luoghi più suggestivi di questo Paese di modesta estensione (metà Lombardia, per intenderci), potenzialmente ricchissimo ma tormentato da conflitti interni e internazionali che, oggi più che mai, lo pongono costantemente all'attenzione del mondo. Quello stesso pubblico che ha accolto, alla fine, con un mormorio di simpatica disapprovazione l'annuncio di
Mario Lauro che questo sarebbe stato il suo ultimo “racconto” per via dell'età che avanza e “
quel tipo di viaggi non si fa più”.
L'apprezzata conferenza di Lauro è stata la felice conclusione di questa edizione della rassegna organizzata da
Pontedilegno-MirellaCultura che, da qualche anno si avvale della collaborazione di Pro Loco e Biblioteca Civica. Il presidente dell'Associazione,
Andrea Bulferetti, è “soddisfatto” di queste due settimane abbondanti di eventi: “
In tutti questi anni – dice, a consuntivo della manifestazione –
siamo sempre stati guidati dalla convinzione che nell'accoglienza turistica c'è anche bisogno di cultura.
Abbiamo intrapreso e percorso questa strada attraverso la poesia e la musica ma anche attraverso tanti altri settori. La soddisfazione è che altre realtà, molto più strutturate di una associazione di puro volontariato quale è la nostra, l'hanno seguita E la dimostrazione che avevamo visto giusto”.
Negli anni, infatti, il programma di MirellaCultura si è consolidato. PontedilegnoPoesia, che nel 2026 ha toccato la diciassettesima edizione ed è prossimo dunque a diventare maggiorenne, è ormai un premio di poesia edita di prima fascia nel panorama nazionale. Il festival musicale inserito nel complesso della manifestazione varia di anno in anno, sia nella titolazione sia nella proposta: in quest'ultima stagione ha presentato musicisti giovani e in ascesa (Giulia Rimonda, Josef Mossali, Rossana Bribò) accanto a nomi di prestigio come Ramin Bahrami. La rassegna-contenitore “Una montagna di cultura...la cultura in montagna” ha spaziato fra argomenti di vario genere, con un occhio particolare all' innovazione (tema ricorrente, stavolta, l'intelligenza artificiale).
“Abbiamo sempre avuto personaggi interessanti – commenta Bulferetti - ed è per questo che spesso li riproponiamo. Prendiamo un don Marco Pozza o un Bahrami. La sala si riempie di gente che li vuole ascoltare, che siano le loro parole o la loro musica, perchè da un anno all'altro è come tornare ad incontrare un vecchio amico. E noi glielo facciamo incontrare”.
Il futuro? “Calma. Abbiamo appena finito questa edizione. PontedilegnoPoesia andrà sicuramente avanti non so se con la stessa formula collaudata o con qualche ritocco. Per quanto riguarda il resto, ci penseremo”.