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Al via i lavori per la nuova caserma dei vigili del fuoco di Cognola

Costi e dettagli dell'opera: "Struttura funzionale alle esigenze tecniche e attenta all’impatto paesaggistico"

TRENTO - Apre il cantiere dell’attesa nuova caserma dei vigili del fuoco volontari di Cognola. Oggi nel primo pomeriggio c’è stata la consegna ufficiale dei lavori alle ditte Nord Costruzioni e Df Costruzioni alla presenza del sindaco di Trento Franco Ianeselli, dell'assessora ai Lavori pubblici Gianna Frizzera, del presidente della Circoscrizione Argentario Andrea Vilardi e naturalmente dei vigili del fuoco volontari.

«Questo è proprio un momento atteso – ha affermato il primo cittadino – Ricordo quando abbiamo deciso di approvare come Consiglio comunale il finanziamento di questa caserma, che normalmente sarebbe stata finanziata dalla Cassa antincendi e non dal Comune con fondi propri. È stato Italo Gilmozzi la persona decisiva perché ciò fosse possibile, lui che fin dal primo momento della mia carica di sindaco ha sostenuto l’importanza dei vigili del fuoco volontari, un’importanza valoriale e operativa. Voi rappresentate la migliore anima del Trentino ed è per questo che quelle investite qui sono risorse ben spese, anche perché interveniamo per dare una nuova collocazione alla caserma, che al momento convive difficilmente con la scuola. Oggi si dà il via a un lavoro di assoluto pregio, frutto di una progettazione condivisa, che darà vita a un’opera esteticamente bella, ma soprattutto funzionale».

Il sindaco ha quindi ringraziato tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo primo risultato e che da questo pomeriggio lavoreranno alla realizzazione della struttura.

«È una giornata importante per la nostra comunità – ha confermato il presidente Vilardi, affiancandosi al sindaco nei ringraziamenti – Vorrei fare i complimenti al corpo dei vigili del fuoco, che ha seguito il lungo percorso della coprogettazione. La caserma riveste un ruolo centrale non solo per la sua posizione geografica, ma anche per l’impegno quotidiano che vi vede in prima linea nei confronti dei cittadini. Oggi celebriamo un’opera tanto attesa da parte del corpo dei vigili e il contestuale recupero degli spazi che servono alla scuola».

«Grazie al Comune, che si è preso l’impegno di finanziare totalmente la caserma, perché il nostro problema di commistione con la scuola sarà risolto grazie alla nuova struttura – ha confermato il comandante dei vigili del fuoco volontari Christian Lasci – Grazie anche alla dirigente del servizio Edilizia pubblica Isabella Weber, che ci ha accompagnati lungo tutto il percorso».

La caserma darà vita a una struttura iconica, che risponde alle esigenze funzionali richieste dai vigili del fuoco e allo stesso tempo dialoga con il contesto urbano e paesaggistico nel quale si inserisce.
L’edificio si sviluppa su due diversi livelli: da un lato l’area dedicata al ricovero dei mezzi di soccorso e al piazzale delle manovre/esercitazioni, dall’altra quella dei locali a servizio dell’area operativa e della collettività. Questi spazi distinti convivono in un unico edificio, ma assumono connotazioni e gerarchie differenti. Le due aree, seppur legate a livello funzionale essendo l’una al servizio dell’altra, mantengono un profilo totalmente indipendente e sono potenzialmente compartimentabili a seconda degli usi.

L’ambiente chiave della caserma è l’autorimessa, con la sala operativa di gestione dell’emergenza, che si affaccia sul piazzale per le manovre/esercitazioni. Nel progetto il volume dell’autorimessa è stato parzialmente interrato nel pendio ed è scandito da 5 portali, di cui 4 costituiscono gli ampi ingressi al garage e l’altro l’affaccio della centrale operativa sul piazzale. La scelta progettuale alla base della composizione infatti è stata quella di mitigare la percezione dell’impatto dell’edificio.

Su questo volume è stato adagiato il secondo piano, che ospita le funzioni accessorie e didattiche della caserma. L’edificio vive dunque una duplice relazione col contesto: visto da nord, la percezione del volume è ridotta al minimo: un solo piano dal forte sviluppo orizzontale si adagia lungo il pendio, mostrando all’osservatore unicamente i tratti spigolosi e minimali dei suoi elementi peculiari. Il volume non ostacola la percezione dei monti in direzione La Marzola, con cui dialoga grazie al profilo defilato della torre. Visto dal basso, l’edificio mostra invece il suo chiaro sviluppo e la sua complessità formale. Si riconoscono i due blocchi funzionali, l’autorimessa e i locali di servizio, distinti su due livelli, e l’idea compositiva alla base dell’intera struttura: un unico elemento generatore del progetto, che disegna tutti gli elementi architettonici.

La realizzazione dell’opera ha previsto un concorso di progettazione, avviato nel dicembre del 2021 e vinto dal raggruppamento tra studio Lenzi e associati (capogruppo) di Bologna con gli architetti Francesco Sabbatini, Fabio Biagio Salerno, Nicola Scaramuzzi, Laura Meloncelli e il geologo Luca Monti (mandanti), e il successivo affidamento da parte dell’Amministrazione al raggruppamento temporaneo di imprese tra Nord Costruzioni (capogruppo) e Df Costruzioni (mandante). I lavori saranno seguiti dai tecnici dell’ufficio Edilizia pubblica (architetto Nicola Predelli, ingegnera Sara Zugno, geometra Renzo Bugliol e ingegnere Alberto Ricci) con la collaborazione esterna degli ingegneri Alberto Galvan e Walter Saldler.

Il costo complessivo dell’opera, che si sviluppa su una superficie di 2.834,42 metri quadrati, è pari a circa 2 milioni e 900 mila euro. I lavori dovrebbero concludersi nell’autunno 2027.
Ultimo aggiornamento: 21/07/2026 19:09

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