MILANO - “Provvedere alla modifica della legge regionale 8 aprile 2020 n.5, con apposito provvedimento alla riparametrazione delle risorse economiche derivanti dai canoni di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche, destinando una quota pari al 100% a tutte le province e alla città metropolitana di Milano, garantendo così una più equa distribuzione”: questo quanto contenuto nell’ordine del giorno depositato da Fratelli d’Italia, sottoscritto dal consigliere regionale Diego Invernici, che deriva da un precedente odg a sua firma, approvato in aula lo scorso dicembre.
Un obiettivo che sta per divenire realtà, durante la manovra di bilancio di assestamento.

Le motivazioni sono chiare come il contesto normativo in cui si colloca: “I territori montani e interni della Lombardia affrontano da anni condizioni strutturali di fragilità demografica, economica e sociale, con costi più elevati per garantire servizi essenziali, infrastrutture e interventi di manutenzione del territorio. Tali aree sono anche quelle che maggiormente subiscono gli impatti ambientali e paesaggistici legati alla presenza degli impianti di derivazione idroelettrica, pur essendo allo stesso tempo generatrici di risorse economiche significative attraverso i canoni connessi allo sfruttamento della risorsa idrica” – ha evidenziato Invernici.
Infatti, con la norma attuale (L.R.
8 aprile 2020 n.5 -Disciplina delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche in Lombardia e determinazione del canone in attuazione dell’art.12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.79) Regione Lombardia ha disciplinato la destinazione delle risorse provenienti dalle grandi derivazioni idroelettriche stabilendo, tra le altre cose, una quota pari al 100% a favore della Provincia di Sondrio e una quota pari all’80% per le altre province lombarde e la città metropolitana di Milano; tale differenziazione, che poteva trovare giustificazione in fase di prima attuazione della norma regionale, appare oggi più che mai priva di fondamento e iniqua nei confronti della maggior parte dei territori e degli Enti di Lombardia.
Nel merito l’attuale disciplina prevede che ai territori interessati sia destinata una quota pari ad “almeno l’80%” dei relativi introiti (tranne per la Provincia di Sondrio oggi al 100%), percentuale definita in un contesto normativo e territoriale oggi superato.
Da qui l’ordine del giorno depositato oggi da Fratelli d’Italia, firmato da Invernici: “Grazie alla mia iniziativa approvata in aula nella precedente manovra di bilancio, oggi possiamo dire che tutti i territori potranno ricevere il 100%, come lo è già per la sola provincia di Sondrio, superando le diseguaglianze e lasciando ai territori di montagna tutte le risorse economiche derivanti dallo sfruttamento della risorsa idrica” – ha precisato Invernici.
Somme che possono essere declinate in interventi di sviluppo e nuove opere: “Indirizzare ai territori montani delle aree interne milioni di euro in più derivanti dai canoni delle grandi derivazioni idroelettriche rappresenta una misura di equità territoriale e di rafforzamento del principio di territorialità – ha continuato Invernici - Questa scelta consentirà agli enti locali di programmare interventi strutturali di lungo periodo e di affrontare in modo più efficace le criticità legate alla gestione delle infrastrutture, alla tutela ambientale, alla resilienza climatica e allo sviluppo socio-economico delle comunità residenti”.
Un passo importante per tutte le aree marginali e montane, a presidio del territorio e delle comunità che vi risiedono.