ANDALO (Trento) - Cinquant’anni di investimenti, intuizioni e collaborazione con il territorio. Paganella 2001 spa ha festeggiato al Palacongressi di Andalo il 50esimo anniversario dalla fondazione, ripercorrendo una storia iniziata nel 1976 e che ha accompagnato la crescita turistica dell’Altopiano. All’evento, introdotto dal presidente della società Gianmaria Toscana, hanno partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, l’assessore al turismo e agli impianti a fune Roberto Failoni e l’assessore alla salute Mario Tonina. Presenti anche i sindaci di Andalo, Eleonora Bottamedi, Fai della Paganella, Maria Vittoria Mottes, e Terre d’Adige, Fabio Bonadiman, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico locale.

Nata come Andalo Paganella 2001 per gestire gli impianti comunali, la società fu fondata da sette soci guidati da Dario Toscana. Dopo i primi interventi sugli impianti e la fusione, nel 1989, con Paganella spa di Fai della Paganella, ha contribuito allo sviluppo del comprensorio. Oggi assieme all’altra società impiantistica dell’Altopiano, Funivie Valle bianca spa, gestisce la località diventata punto di riferimento per gli sport invernali e l’outdoor estivo.
Foto @Daniele Mosna.
“Questa storia lunga 50 anni - così il presidente
Maurizio Fugatti - racconta il percorso di una comunità che, partendo da un’economia rurale, ha saputo costruire il proprio futuro. Voglio complimentarmi con voi per il lavoro svolto e per aver dimostrato che una collettività unita, con obiettivi chiari e lo sguardo rivolto alla crescita del territorio, sa investire sulle proprie risorse e raggiungere risultati importanti. La partecipazione all’evento di oggi è anche una testimonianza della collaborazione istituzionale, a partire da quella con la Provincia e Trentino Sviluppo. La Paganella ha raggiunto risultati significativi in termini di riconoscibilità e qualità dell’accoglienza, permette all’intero nostro territorio di offrire una destinazione competitiva, capace di confrontarsi con tante altre mete nazionali e internazionali. Un risultato di cui essere orgogliosi, non solo per la comunità dell’Altopiano, ma per tutto il Trentino”.
“Paganella 2001 è una realtà importante per l’economia del Trentino – ha sottolineato il vicepresidente
Achille Spinelli –. A dimostrarlo non sono solo i numeri di bilancio, oltre 16,3 milioni di euro di fatturato nel 2025, più di 2,7 milioni di utile, 60 dipendenti a cui si aggiunge l’indotto, ma anche la capacità di generare crescita. Se la Paganella è oggi un comprensorio competitivo, è perché la società non ha mai smesso di investire. Una storia che è anche quella di una partnership pubblico-privata, nella quale Comuni, operatori locali e Provincia, attraverso Trentino Sviluppo, hanno fatto ciascuno la propria parte.
La sfida, per l’Altopiano della Paganella così come per gli altri ambiti della nostra montagna, è accompagnare questa crescita con una visione di lungo periodo, capace di mantenere attrattive le nostre aree alpine. In questa direzione si inserisce Prospettiva Trentino 2040, con un approccio che integra sviluppo economico, innovazione, servizi, abitare e sostenibilità, valorizzando le specificità dei territori”.
“I 50 anni di Paganella 2001 raccontano il coraggio e la capacità di guardare lontano di chi ha contribuito a costruire il turismo trentino - così l’assessore al turismo Roberto Failoni -. La crescita della località è confermata anche dai risultati, a cui Paganella 2001 e le altre società hanno contribuito attivamente. Parliamo di un ambito, la Skiarea Paganella, che nell’inverno 2025-2026 ha registrato un aumento del 6,89% dei passaggi e dell’8,62% degli incassi, con 159.429 arrivi e 691.036 presenze turistiche. C’è poi la stagione estiva, con il Paganella Bike Park che al 30 settembre segna inoltre un incremento del 13,5% dei passaggi e del 18,5% degli incassi. Ora occorre continuare a investire nella qualità dell’offerta, dall’ospitalità alla mobilità come è stato fatto grazie al progetto per il collegamento di trasporto pubblico con Trento. Puntando su un turismo capace di generare opportunità per le imprese e benessere per i residenti, durante tutto l’anno”.
“Il traguardo dei cinquant’anni testimonia il forte legame con la comunità locale e la capacità delle persone che hanno saputo fare la differenza – ha evidenziato l’assessore alla salute Mario Tonina –. Questo impegno ha favorito un modello di crescita equilibrato, capace di valorizzare le opportunità a 360 gradi. In questo contesto, l’attrattività della comunità si è intrecciata con la valorizzazione di temi centrali per la salute e il benessere delle persone, come la promozione delle attività all’aria aperta e dello sport in generale. La strada da percorrere per il territorio trentino è quella di continuare a creare opportunità e servizi, affinché le comunità possano vivere bene in tutto il nostro territorio”.
“Raggiungere cinquant’anni di storia significa riconoscere il valore di un patrimonio basato prima di tutto sulle persone e sulla fiducia reciproca - dichiara il presidente di Paganella 2001, Gianmaria Toscana -. Dalla volontà di prendersi carico degli impianti comunali nel 1976 alle firme dei patti parasociali dei soci più temerari, che nei primi anni 2000 misero a garanzia il proprio patrimonio per ammodernare la skiarea, fino alle complesse sfide dell’innevamento programmato da Molveno, ogni passo è stato fatto insieme al territorio. Il nostro sguardo è rivolto al futuro e alle nuove sfide del turismo montano. Non siamo più una semplice società di impianti, ma il cuore pulsante di un sistema turistico integrato che investe costantemente in innovazione, nuove infrastrutture e modelli di sviluppo condivisi”.