-

Inaugurato il murales “La farfalla dalle ali di vetro temperato”

L’opera è nata dal percorso del Gruppo Adolescenti Affido

TRENTO - È stato inaugurato negli Spazi ex Atesina di via Marconi 3, a Trento, il murales che raffigura una farfalla dalle “Ali di vetro temperato”, realizzato dai ragazzi e dalle ragazze coinvolti in esperienze di affidamento familiare e adozione nell’ambito della Settimana dell’Accoglienza.
L’iniziativa si inserisce nella dodicesima edizione della manifestazione, promossa dalla Federazione Regionale Trentino-Alto Adige/Südtirol del Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti, in programma fino al 3 ottobre 2026. La Settimana dell’Accoglienza affronta tematiche legate al diritto di tutte le persone di muoversi in libertà, con particolare attenzione ai bambini, agli anziani e alle persone appartenenti alle categorie più indifese, attraverso una costruzione collettiva e partecipata fatta di reti e sinergie sul territorio.

Accanto all'assessore Tonina vi erano: la vicesindaca del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, la direttrice dell'ufficio età evolutiva e centro per l'infanzia Elisabetta Cenci, la presidente della Comunità "Il Seme" Manuela Zaninotto, nonché Cristina Stroppa che ha accompagnato, insieme agli educatori, il percorso dei ragazzi e delle ragazzi coinvolti e l'artista, Lorena Martinello.

“Questo murales, realizzato presso l'area ex Atesina nel quartiere dei Solteri a Trento, è l’esito del percorso del Gruppo Adolescenti Affido, nato dalla collaborazione tra i servizi provinciali dell'Ufficio età evolutiva e il terzo settore, con le cooperative Progetto 92 e Incontra. La farfalla dalle ali di vetro temperato racconta la forza straordinaria dei ragazzi, la loro capacità di trasformazione e una fragilità che sa farsi risorsa e bellezza condivisa. È la dimostrazione concreta di come il lavoro coordinato tra famiglie affidatarie, assistenti sociali, educatori e volontari renda l'affidamento familiare una responsabilità collettiva e offra ai nostri giovani uno spazio sicuro da cui guardare al futuro con fiducia”, queste le parole dell'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, presente all'inaugurazione.

“Sono felice di essere qui, perché questo momento rappresenta la continuità di un percorso fatto insieme ai ragazzi. Abbiamo chiesto loro di immaginare e raccontare la città di Trento, approfittando di un’occasione come la Settimana dell’accoglienza per vivere questo spazio dell’ex Atesina come un luogo di comunità, da rendere sempre più bello e accogliente. E una comunità, in fondo, è una famiglia: fatta da chi sceglie di esserci, di partecipare e di prendersene cura”, ha aggiunto Elisabetta Bozzarelli, vicesindaca del Comune di Trento, che ha portato i saluti del sindaco Franco Ianeselli.
Quindi la presidente de "Il Seme" Manuela Zaninotto, insieme a Cristina Stroppa e all'artista Lorena Martinello hanno illustrato il percorso che ha portato all'opera e il coinvolgimento non solo dei ragazzi e delle ragazze, ma dell'intera comunità.

Il percorso del Gruppo Adolescenti Affido
La realizzazione dell’opera è frutto del percorso svolto nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 dal Gruppo Adolescenti Affido, all’interno delle attività di supporto e accompagnamento ai progetti dell’équipe provinciale affido e adozione dell’Ufficio età evolutiva e Centro per l’Infanzia del Servizio Politiche sociali della Provincia autonoma di Trento.
Negli ultimi anni, il Servizio ha accompagnato una media costante di novanta percorsi di affidamento all’anno, creando ponti e relazioni con altrettante famiglie affidatarie. A fronte di questa stabilità, si registra un trend in forte crescita per gli affidi parentali, aumentati di oltre la metà dal 2022 a oggi, fino a raggiungerne circa una trentina, 5 i bambini che ad oggi sono in attesa di una famiglia che li possa accogliere e accompagnare in un percorso di crescita e protezione.
L’equipe affido e adozione provinciale accompagna I progetti di ciascun bambino attraverso percorsi di formazione, accompagnamento e sostegno che vedono una partecipazione sempre più attiva e continuativa delle famiglie
La Cooperativa Progetto 92,a cui è affidata la gestione delle attività, in partenariato con la Cooperativa Incontra dal 1° febbraio 2025, ha accompagnato il percorso del gruppo, uno spazio di incontro e confronto che ha permesso ai ragazzi e alle ragazze coinvolti in esperienze di affidamento di riflettere sul proprio vissuto attraverso attività espressive, immagini-stimolo e momenti di dialogo.
Il confronto tra pari ha favorito la costruzione di un linguaggio comune, valorizzando le diverse storie personali ed evidenziando gli elementi condivisi.
Nella fase conclusiva del percorso, con il supporto della dottoressa Lorena Martinello, illustratrice ed esperta di lavoro di comunità, i contenuti emersi sono stati tradotti in un’opera artistica collettiva.

La farfalla e le ali di vetro temperato
Il titolo è stato scelto direttamente dai partecipanti. L’immagine rappresenta simbolicamente il cambiamento, la crescita e la resilienza: la farfalla richiama il processo di trasformazione, mentre le ali di vetro temperato evocano una fragilità apparente che racchiude, allo stesso tempo, una straordinaria forza e la capacità di resistere alle difficoltà. Tante le frasi che accompagnano idealmente il progetto, raffigurate sul muro, una in particolare è stata riportata all'interno della farfalla: "Se lo vorrai troverai un modo. Se non lo vorrai troverai una scusa".
Un’opera per il quartiere
Lo scorso 12 settembre l’opera è stata impressa sui muri degli spazi dell’ex Atesina. Alla realizzazione hanno partecipato, insieme ai ragazzi del gruppo affido, anche i ragazzi adottati, le famiglie affidatarie, gli operatori dell’équipe provinciale affido e adozione e i volontari della Cooperativa Progetto 92.
L’iniziativa si è sviluppata in dialogo con la Circoscrizione Solteri, il Comitato di quartiere e le associazioni attive sul territorio, in particolare l’Associazione Il Seme.
Il murales rappresenta l’esito di un percorso educativo e, al tempo stesso, una restituzione pubblica dell’esperienza vissuta dai ragazzi. Attraverso l’arte, il progetto ha dato visibilità alla loro voce e ha contribuito a valorizzare uno spazio condiviso del quartiere.
Ultimo aggiornamento: 28/09/2026 23:14

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE