BOLZANO - Complessivamente 15 giovani professioniste e professionisti di 13 professioni hanno rappresentato l’Alto Adige negli scorsi giorni ai
Campionati mondiali dei mestieri. I
WorldSkills di quest’anno si sono svolti a Shanghai, in Cina. Durante la cerimonia conclusiva sono stati annunciati i vincitori e le vincitrici delle competizioni in oltre 60 professioni.

Il risultato di maggior rilievo per l’Alto Adige è stato la medaglia d’oro conquistata dal grafico multimediale
Liam Fiechter (
foto @Camera di Commercio di Bolzano - Elias Priller) e la medaglia di bronzo ottenuta dal falegname
Jonas Wenter.
Michael Beneduce (progettazione meccanica CAD), Florian Feichter (tecnico degli impianti di riscaldamento, ventilazione e sanitari), Franziska Gschnitzer (fiorista), Annika Kofler (parrucchiera), Felix Larcher (reception alberghiera), Fabian Stolzlechner (meccatronico d’autoveicoli), Matthias Widmann (muratore), Manuela Kerschbaumer e Jana Mair (giardiniere paesaggiste) sono stati insigniti del Medallion for Excellence.
Grande la soddisfazione anche in Alto Adige per gli eccellenti risultati raggiunti: “Quanto mostrato dai giovani talenti altoatesini a Shanghai è impressionante: competenza, perseveranza e il coraggio di confrontarsi con i migliori del mondo. Questi successi appartengono a loro e a tutte le persone che li hanno accompagnati nel percorso. Dimostrano però anche ciò che una solida formazione professionale è in grado di offrire”, afferma l’assessore provinciale all’Istruzione tedesca Philipp Achammer.
Anche per l’assessore provinciale all’Istruzione italiana e allo Sviluppo economico Marco Galateo i risultati sono “una testimonianza di talento, preparazione e impegno. L’Alto Adige sale così meritatamente sul podio della scena mondiale. Già la partecipazione a una competizione internazionale di questo livello è un risultato straordinario. Le giovani e i giovani altoatesini hanno dimostrato non solo le proprie capacità, ma hanno anche rafforzato l’immagine di un Alto Adige che investe nella formazione, nel lavoro e nelle nuove generazioni”.