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Residenza universitaria Santa Margherita

Garantire sicurezza e controllo degli accessi

TRENTO - Il 3 settembre scorso, è stata inaugurata la nuova residenza universitaria Santa Margherita di Trento; un intervento molto importante per la città e per il sistema universitario trentino. Mette infatti a disposizione 50 nuovi alloggi per studentesse e studenti, di cui 4 destinati a persone con disabilità, oltre a una nuova mensa universitaria da circa 160 posti.

"A poche settimane dall’inaugurazione mi sono pervenute alcune segnalazioni riguardanti l’accessibilità agli spazi esterni e alle pertinenze della struttura, in particolare durante le ore serali e notturne. Secondo quanto segnalato e documentato anche attraverso materiale fotografico, alcune persone avrebbero avuto accesso in più occasioni all’area coperta laterale all’edificio, sostandovi con effetti personali e lasciando oggetti e rifiuti. La situazione sembrerebbe inoltre aver determinato richieste di intervento alle Forze dell’ordine.
Ho depositato un’interrogazione in Consiglio provinciale per chiedere alla Giunta di verificare la situazione relativa alla sicurezza e al controllo degli accessi presso la nuova residenza universitaria

Uno degli aspetti che ritengo necessario approfondire riguarda proprio il sistema scelto per regolare l’accesso all’area.
Attualmente risulta presente una sbarra che impedisce il passaggio dei veicoli, ma che, per sua natura, non impedisce materialmente l’accesso pedonale agli spazi laterali e alle pertinenze dell’edificio.
Per questo ho chiesto alla Giunta se sia a conoscenza delle segnalazioni, quali sistemi di chiusura, controllo e sicurezza siano attualmente previsti e per quale motivo sia stata scelta una sbarra anziché una soluzione in grado di impedire anche l’accesso pedonale a chi non è autorizzato. Ho inoltre chiesto di valutare l’introduzione di ulteriori misure di protezione, compresa la possibilità di installare un cancello o una soluzione equivalente.
Parliamo di una struttura nuova, realizzata per offrire un servizio importante agli studenti e sulla quale sono state investite risorse significative. Proprio per questo credo sia opportuno intervenire tempestivamente per risolvere le criticità. Garantire un adeguato controllo degli accessi significa preservare gli spazi appena realizzati e assicurare maggiore sicurezza e tranquillità anche ai residenti della zona.

L’obiettivo non è creare allarmismi, ma prevenire situazioni di degrado e utilizzi impropri prima che possano diventare un problema più difficile da gestire. Se una diversa soluzione di chiusura può garantire maggiore sicurezza, ritengo corretto valutarla fin da subito.", consigliere Daniele Biada, presidente consigliere Fratelli d’Italia
Ultimo aggiornamento: 28/09/2026 23:31

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