TRENTO - Il rapporto tra Consiglio provinciale e Anffas, attraverso Conosciamo Autonomia, diventa azione concreta al servizio dei cittadini che vogliono conoscere la storia, le leggi che la regolano, le competenze e il sistema democratico dell’Autonomia trentina. I disabili dei gruppi Anffas di Borgo, Arco, Tione e Arco presenti, con i rappresentanti di “Io cittadino”, in sala Aurora a Palazzo Trentini hanno ricevuto l’incarico di tradurre in linguaggio semplificato Etr (
Easy to read) il libretto “L’Autonomia che ci riguarda”, prodotto dallo staff di Conosciamo Autonomia, coordinato da Rodolfo Ropelato.

Un lavoro che è stato impostato da Martina Rizzi e da Silvia Mosna di Anffas e che verrà portato avanti a partire da settembre.
La presidente di Anffas, Claudia Morelli ha ringraziato il Consiglio per il coinvolgimento dei disabili lungo tutto l’anno scolastico. Un percorso che si è concluso con la partecipazione in Consiglio, in occasione dell’evento “Ci pensiamo noi”, di una folta rappresentanza dell’associazione. “Un momento veramente inclusivo – ha affermato la presidente – durante il quale sono state fatte alcune richieste, in particolare quella all’accessibilità dei contenuti e della semplificazione del linguaggio.
Anche per questo l’incarico che è stato dato ai nostri gruppi rappresenta un passo in avanti nei rapporti con le istituzioni”
Il Presidente, Claudio Soini ha ricordato che la partecipazione in Consiglio per la prima volta dei rappresentanti del mondo della disabilità è stato importante perché sono stati portati all’attenzione temi rilevanti. Soini, ricordando il panel organizzato dal Consiglio al Festival dell’Economia su giovani e partecipazione al voto, ha affermato che uno dei problemi emersi riguarda la carenza di informazione sull’attività politica. Ma, ha aggiunto, la politica deve arrivare a tutti; così come i valori dell’Autonomia che Conosciamo Autonomia diffonde. E il lavoro che i ragazzi si accingono a fare va esattamente in questa direzione. Il Presidente, inoltre, ha detto che si sta lavorando per la creazione dell’Osservatorio sulla disabilità, altra richiesta emersa in Consiglio.
Un altro importante valore aggiunto di questo incarico sta nel fatto, ha ricordato Silvia Moser, che i disabili vi partecipano come cittadini attivi. Non solo, ma il testo che prepareranno non sarà una semplice traduzione in linguaggio Etr, ma la scrittura di un testo nuovo. Marika, Vittoria e Francesco, nel corso dell’incontro di questa mattina in sala Aurora, hanno espresso soddisfazione per un incarico che oltre ad avere un contenuto intellettuale testimonia quando sia importante la partecipazione di tutte le componenti della nostra società alla vita istituzionale.