TRENTO - Certificazione Famiglia Lavoro: l’Associazione Consulenti e Formatori chiede garanzie sul futuro del Family Audit. A seguito della recente pubblicazione della prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026, che introduce nuovi standard in materia di conciliazione tra vita professionale e personale, emergono preoccupazioni rispetto al possibile ridimensionamento del sistema di certificazione Family Audit promosso dalla Provincia autonoma di Trento.
L’Associazione Consulenti e Formatori, partite Iva Trentino, ha partecipato al tavolo UNI portando le proprie osservazioni a tutela della figura dei consulenti e dei valutatori Family Audit. Tuttavia, tali contributi non hanno trovato pieno accoglimento nel documento finale.
Alla luce di questo scenario, l’Associazione ha incontrato l’assessore allo sviluppo economico, lavoro, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli e la Dirigente Agenzia coesione Miriam Detti, per ottenere rassicurazioni sulla continuità del Family Audit.
Nel corso dell’incontro, è stato ribadito il valore del modello trentino, che continua a rappresentare un punto di riferimento sia a livello locale che nazionale, distinguendosi dalla UNI/PdR 192 per l’approccio sistemico alla conciliazione famiglia-lavoro e al welfare aziendale. L’assessore ha confermato la volontà della Provincia di proseguire nel percorso del Family Audit, prevedendone anche un’integrazione con i criteri ESG (Environmental, Social and Governance), attraverso il marchio “Trentino Sostenibile” di cui è uscito a in questi gironi la delibera 488 . "Regolamento per l'attribuzione del marchio territoriale di sostenibilità".
"Accogliamo con favore le rassicurazioni ricevute – dichiara il presidente dell’Associazione Consulenti e Formatori, Gian Paolo Barison (nella foto) – ma restiamo in attesa che tali impegni si traducano in azioni concrete, a tutela di un sistema che ha dimostrato nel tempo la propria efficacia.” Parallelamente, l’Associazione continua il proprio impegno e riconoscimento istituzionale: - presenza nei tavoli UNI, per la definizione di una nuova prassi di riferimento dedicata al settore della formazione dei lattonieri, con l’obiettivo di garantire standard qualitativi omogenei a livello nazionale. - circa 60 soci dell’associazione andranno l’8 maggio in visita alla Dallara di Parma per scoprire i segreti e le buoni prassi organizzative di questa famosa realtà italiana.