TRENTO - A Palazzo Trentini, nella Sala “G. B. Lenzi”, la Commissione speciale di indagine su Hydro Dolomiti Energia (HDE), presieduta da Andrea de Bertolini (PD del Trentino). Dopo quella del 2 dicembre scorso, la seduta ha rappresentato una nuova tappa del percorso avviato in attuazione della deliberazione del Consiglio provinciale n.
1 dell’8 aprile 2025.
La Commissione, presenti i consiglieri Mirko Bisesti (Lega), Antonella Brunet (Lista Fugatti), Walter Kaswalder (PATT) e Vanessa Masè (La Civica), ha proseguito con le audizioni e dopo la scorsa volta con Lorenzo Dellai, questa volta è stato ascoltato anzitutto il racconto del successore alla Presidenza della Provincia autonoma di Trento. Ugo Rossi – stimolato anche dalle domande dei commissari - ha rievocato la scelta che fu fatta nel momento in cui Enel decise (2015) di dismettere la sua quota del 49% di Hde. In sostanza le condizioni finanziarie suggerirono all’epoca di non esercitare il diritto pubblico di prelazione, per cui la quota andò al fondo australiano Macquarie.
L’ente pubblico passò però al 60% di controllo, rilevando il 9% del capitale. La Commissione ha poi ascoltato un’accurata relazione tecnica di Gianfranco Postal, già dirigente generale del Dipartimento affari e relazioni istituzionali Pat. L’excursus ha ripercorso l’intera storia e i riferimenti normativi del rapporto tra il sistema autonomistico provinciale e il comparto idroelettrico.
Ultimo aggiornamento:
29/01/2026 23:45:58