LEDRO (Trento) - Con l’unanimità dei voti, 570 i presenti, l’assemblea della
Cassa Rurale di Ledro ha approvato il bilancio 2025, che segna l’utile record di 5,8 milioni: mai così alto; il patrimonio sale a 39,7 milioni. La seduta all’Auditorium di Locca ha visto anche la conferma del
presidente Marco Baruzzi; conferme anche per gli amministratori in scadenza
Filippo Ferrari e
Anna Gnuffi. Cresce la base sociale, che arriva a 2.588 unità: 1.102 donne, 1.408 uomini, 78 società. Dato ancora più incoraggiante, frutto di una politica ben precisa della banca, dei 129 nuovi ingressi del 2025, 82 sono under 30 (in aumento del 70%). Complessivamente, nel corso del 2025, la somma devoluta dalla Cassa a favore di associazioni, iniziative per i soci e Fondazione Ledro è stata di 550 mila euro.

Per il Collegio sindacale, confermati la presidente
Manuela La Via e il sindaco effettivo
Roberto Amistadi; Valentina Filippi passa da sindaca supplente a sindaca effettiva.
Rodolfo Marcolini, in scadenza come sindaco effettivo, diventa sindaco supplente assieme al neo entrato
Matteo Grossi (lascia, tra i supplenti, Cristina Bazzoli). Tante conferme anche nel Collegio dei probiviri col presidente
Filippo Pergher e gli effettivi
Alessio Carminati e
Carlo Risatti; tra i supplenti, esce
Paola Maroni ed entra
Massimo Amistadi, confermato
Carlo Zanoni.
Col direttore generale,
Enrico Bertolotti, entriamo nel dettaglio dei dati di bilancio. Con l’inflazione europea al 2%, la Bce prosegue nel graduale allentamento delle politiche monetarie. Ma permane un quadro congiunturale di incertezza e il sistema bancario italiano conferma la contrazione dei prestiti: -2,83%. Il Credito cooperativo mostra maggiore capacità di tenuta: -0,72%. Emerge forte, dunque, il dato di Ledro che nel 2025 registra una crescita degli impieghi vivi di 13,8 milioni: +7,21%, passando da 191,7 a 205,5 milioni.
La raccolta complessiva si mantiene stabile: circa 370 milioni di euro.
Significativo il miglioramento del risultato netto delle rettifiche/riprese di valore sui crediti, passato da -870 mila euro del 2024 a +1,266 milioni del 2025: +2,1 milioni totali.
Migliora la qualità dell’attivo, che riduce “l’Npl ratio” (indicatore di rischio dei crediti deteriorati) dal 4,4% al 2,9%.
L’utile netto di 5,8 milioni rafforza la solidità patrimoniale della Cassa, portando il “Cet1” (Common Equity Tier 1 Ratio, il principale indicatore di solidità patrimoniale) dal 24,23% al 30,20%.
Intanto, la Cassa sta compiendo un importante salto di qualità sul piano tecnologico: conserva i valori del Credito cooperativo e li affianca a soluzioni digitali moderne, capaci di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più evoluta.
Il presidente Marco Baruzzi ha aperto il suo intervento ricordando i soci deceduti nel corso dell’anno e un pensiero particolarmente accalorato è stato rivolto a Gianluca Rosa, prezioso collaboratore, prematuramente scomparso. Un pensiero anche per Riccardo Paolo Pea, che per alcuni anni fu presidente del collegio sindacale, che ci ha lasciati pochissimi giorni fa.
"La Cassa Rurale di Ledro conferma la validità del modello cooperativo: una banca solida, vicina alle persone e profondamente radicata nella comunità in cui opera. Equilibrio e prudenza rappresentano da sempre i pilastri su cui abbiamo costruito il nostro percorso e che oggi ci consentono di guardare al futuro con fiducia. Nel 2025 abbiamo promosso numerose iniziative per i soci e il territorio: gite sociali, il premio allo studio e allo sport, il “Trimestre della prevenzione”. Si rafforza il sostegno al volontariato e al mondo associativo e, accanto a questo, la Cassa continua a sostenere la Fondazione Ledro - presente in sala col Presidente Claudio Collotta e tutti i rappresentanti degli organi di indirizzo e amministrazione - che opera a favore della comunità promuovendo iniziative di valore sociale, culturale e territoriale".
Fatti di rilievo del 2025. Inaugurazione della nuova sede di Riva del Garda, completamento dei nuovi spazi vicini alla sede di Bezzecca che ospiteranno la Fondazione Ledro e le attività dei giovani soci. È stato rinnovato il caveau della sede, fornite lavagne digitali all’Istituto comprensivo e, in collaborazione con quest’ultimo, è stato costruito il progetto “Conosci te stesso”. Tra le serate rivolte ai soci, quella sulla “Finanza comportamentale” e quella per gli incentivi alla Previdenza integrativa rivolta ai neonati. Ancora, col coinvolgimento della Fondazione: la nuova edizione del calendario, il sostegno al libro di Paolo Cis «Chiare, dolci e fresche acque della Valle di Ledro» e il progetto strategico “Ledro Next. Imprese, persone, futuro” entro il quale si è svolto l’incontro “La convivenza generazionale nella continuità d’impresa”.
Da non dimenticare la presenza costante e il sostegno alle grandi manifestazioni sportive e culturali, oltre all’impegno sul fronte della sostenibilità, con adeguamenti che riguardano il patrimonio edilizio dell’ente ma non solo.