BRESCIA - Non accennano a diminuire purtroppo le richieste di aiuto a seguito delle quali le Forze di Polizia sono chiamate ad intervenire d’urgenza per far fronte a situazioni di pericolo. È quanto accaduto alcuni giorni fa, quando gli Agenti della “Squadra Volante” della Polizia di Stato in forza alla Questura di Brescia, sono stati inviati ad affrontare una grave e delicata situazione di maltrattamenti in famiglia.
Nello specifico, attraverso il numero di emergenza “112 NUE” era giunta alla Centrale Operativa della Questura una richiesta di intervento urgente per un tamponamento avvenuto da parte di un uomo nei confronti della sua ex compagna.

All’arrivo dei poliziotti la vittima ha riferito di vivere da tempo in una situazione di profondo disagio, temendo concretamente per la propria incolumità poiché l’uomo, – un cittadino straniero residente in Città, regolare sul Territorio Nazionale e con a proprio carico numeroso precedente penali e/o di Polizia per reati di varia natura e gravità – da sempre aggressivo e violento, seguitava a rendersi costantemente responsabile di condotte persecutorie nei suoi confronti.
In merito, la donna ha riferito che le stesse avevano avuto inizio mesi orsono e che, a causa della gelosia ossessiva dell’uomo, era stata indotta a rassegnare le dimissioni da diversi posti di lavoro. L’uomo, inoltre, era solito effettuare numerose ed insistenti chiamate e video-chiamate a qualsiasi ora della giornata.
Nelle specifiche di quest’ ultimo episodio, la donna ha informato gli Agenti che, mentre si trovava in auto per accompagnare le figlie a scuola, aveva notato l’ex compagno intento a seguirla e, una volta parcheggiata l’autovettura, costui l’aveva intenzionalmente tamponata per poi dirigersi aggressivamente verso di lei, afferrarla per le braccia ed iniziare ad inveire e ad offenderla.
Impaurita e turbata, anche per l’incolumità delle bambine, la donna si era recata all’interno dell’Istituto scolastico per poi uscirne solamente quando l’uomo se era allontanato. In quel frangente aveva notato che all’interno della propria autovettura non era più presente la borsa; pertanto, mentre era intenta nelle ricerche, si era accorta dell’arrivo dell’ex compagno che, apparsole improvvisamente alle spalle, le scaraventava la borsa in volto per poi darsi alla fuga.
Pochi minuti dopo, mentre rincasava, è stato tamponata una seconda volta dall’uomo che, dopo averla nuovamente offesa, è risalito sull’auto e si allontanava.
La vittima, quindi, ha rilasciato agli Agenti un’accurata descrizione dell’aggressore e dei posti da egli frequentati, motivo per cui è stato immediatamente dato l’allarme e sono state diramate le ricerche dalla Centrale Operativa della Questura a tutte le Pattuglie presenti in quel momento sul territorio urbano, che hanno consentito poco dopo di intercettarlo e bloccarlo in Via San Polo ancora a bordo dell’auto.
Costui, una volta fatto scendere dal veicolo, con un atteggiamento estremamente nervoso ed ostruzionistico, sbracciando ed urlando, ha opposto una violenta resistenza nei confronti dei Poliziotti al fine di sottrarsi al controllo e tentare la fuga.
A fatica gli Agenti sono riusciti a bloccarlo ed a porlo definitivamente in condizioni di non nuocere all’interno dell’autovettura di servizio, per poi condurlo presso la Questura; la conseguente perquisizione personale e veicolare ha dato esito positivo in quanto i Poliziotti hanno rinvenuto il cellulare della vittima, restituitole poi in sede di denuncia.
Una volta condotto negli Uffici della Questura, il soggetto ancora reticente agli inviti alla calma formulatigli dei Poliziotti, al termine degli Atti di Polizia Giudiziaria ed alla luce degli elementi probatori raccolti veniva tratto in arresto per i reati di atti persecutori, lesioni personali con circostanze aggravanti speciali poiché in con abuso in relazioni domestiche e condotto presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” a disposizione della Procura della Repubblica.
In considerazione di quanto accaduto e dei precedenti a suo carico, il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei confronti dell’arrestato la Revoca del Permesso di Soggiorno, in modo da poter poi procedere alla sua espulsione dall’Italia una volta scontata la pena.
“Sono sempre più i casi in cui le Forze di Polizia sono chiamate ad intervenire per far fronte ad episodi di violenza di genere e di maltrattamenti in famiglia, le quali solitamente colpiscono vittime non in grado di difendersi – ha evidenziato il Questore Sartori –. Anche quanto accaduto in questo contesto evidenzia come tali situazioni debbano necessariamente essere affrontate facendo rete tra Istituzioni, Enti locali, Centri antiviolenza ed Associazioni di volontariato. La Polizia di Stato è da sempre in prima linea, anche con Progetti specifici, nell’indicare percorsi di presa di coscienza e di consapevolezza del disvalore di quanto commesso, con l’obiettivo, altresì, di aiutare le vittime a difendersi, a chiedere aiuto ed a denunciare le violenze subite”.