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Anziana sventa truffa del finto carabiniere nel Bresciano

Trasfertista bloccato e arrestato dalla Polizia di Stato

BRESCIA - Nei giorni scorsi la Polizia di Stato è intervenuta presso alcune abitazioni del capoluogo a seguito di molteplici segnalazioni pervenute alla centrale operativa della questura di Brescia aventi ad oggetto dei tentativi di truffa ai danni di persone anziane.

Nello specifico, le segnalazioni facevano riferimento a truffe poste in essere da parte di soggetti che - chiamando con un numero sconosciuto e qualificandosi come appartenenti alle Forze dell’Ordine, Avvocati, Direttori di Poste ovvero Tecnici comunali – cercavano di convincere le potenziali vittime del fatto che si erano verificati incidenti stradali con conseguenti arresti di loro famigliari, ovvero prospettavano situazioni di pericolo in cui si trovava coinvolto un familiare od un amico, al fine di acquisire la loro fiducia ed accedere nelle loro case, per poi impossessarsi di oggetti preziosi e di denaro.

Gli Agenti della “Squadra Volante”, mentre transitavano nei luoghi indicati, hanno notato in Via Trieste un soggetto bloccare a terra un uomo.
Immediatamente intervenuti sono stati informati di come il soggetto a terra, - un 51enne “trasfertista” proveniente dalla Campania, un vero e proprio “professionista delle truffe” con a proprio carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati della stessa indole – aveva tentato di truffare un’anziana signora.
La ricostruzione della vicenda da parte della Polizia ha consentito di appurare come, pochi istanti prima, l’anziana vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, con il pretesto che la sua auto era stata utilizzata per compiere un furto presso una gioielleria, l'ha indotta a raccogliere tutti i monili in oro presenti in casa per valutare che non fossero di provenienza delittuosa.

La Signora, dopo essersi insospettita della telefonata ricevuta ed aver intuito che si trattava di un tentativo di truffa con il sistema del c.d. “finto Carabiniere”, informava subito i propri vicini, titolari di un Bar di Via Cattaneo, chiedendo loro aiuto per incastrare il truffatore.
Costoro, in attesa del sedicente “Carabiniere”, hanno documentato fotograficamente tutto il tentativo di truffa per poi bloccare a terra il malvivente in attesa dell’arrivo delle Volanti.

Durante le fasi dell’intervento sui telefoni in uso al soggetto fermato sono giunti ulteriori chiamate provenienti dalla medesima utenza, verosimilmente riconducibile al complice che, da remoto, coordinava l’azione delittuosa.
Condotto negli Uffici della Questura, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria il “trasfertista” del crimine è stato arrestato per il reato di tentata truffa aggravata e messo a disposizione della Procura della Repubblica. Sono tuttora in corso ulteriori attività investigative finalizzate ad individuare i complici dell’arrestato.

Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, in considerazione di quanto accaduto, ha pertanto emesso nei suoi confronti la Misura di Prevenzione Personale del foglio di via obbligatoriom con Divieto di far Ritorno nel Comune di Brescia per i prossimi 4 anni. In caso di violazione del Provvedimento del Questore l’individuo potrà essere condannato sino ad 1 anno e mezzo di reclusione e alla multa di 10.000 Euro.

Le Forze dell’Ordine in nessun modo e per nessuna ragione reclamano somme di denaro o richiedono informazioni private come numeri di conto bancario, carte di credito o codici di sicurezza.

Si invitano, pertanto, i cittadini a segnalare episodi sospetti al numero di emergenza “112 NUE” o ad utilizzare l’APP della Polizia di Stato “YOUPOL”. La collaborazione e l’attenzione dei cittadini restano strumenti fondamentali per prevenire e contrastare gravi forme di truffa e, più in generale, i reati qualunque sia la loro natura.

“Le truffe rivolte agli anziani costituiscono una tipologia di reato particolarmente odiosa, in quanto prendono di mira persone fragili, ingannandole attraverso artifici e stratagemmi messi in atto con modalità spesso insidiose – ha sottolineato il Questore Sartori –. Proprio per questo la Polizia di Stato mantiene da sempre alta l’attenzione su questo fenomeno criminale, promuovendo da tempo, a livello nazionale, attività di informazione e prevenzione che si rivelano fondamentali per aumentare la consapevolezza dei cittadini e offrire strumenti utili alle potenziali vittime per riconoscere”.
Ultimo aggiornamento: 15/05/2026 18:55

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