CARISOLO (Trento) -
"Gli abitanti della Rendena e delle valli limitrofe non sembrano né totalmente contrari né incondizionatamente favorevoli alla presenza di orsi e lupi. Sono quindi in massima parte aperti alla loro presenza sul territorio o quantomeno possibilisti, pur coltivando dubbi e paure", è il risultato della ricerca presentata a
Carisolo dal
Parco Naturale Adamello Brenta.

Il tema del grandi carnivori divide e la conferma è arrivata dal convegno dal titolo
“Opinioni: il pensiero della comunità su orsi e lupi” dove sono stati presentati i risultati di un progetto di ricerca biennale, condotto con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università di Sassari sulla presenza dei grandi carnivori.
Il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta
, Walter Ferrazza, ha spiegato che
"l’orizzonte che abbiamo di fronte è comune, e dobbiamo affrontarlo assieme”.
I risultati della ricerca sono stati illustrati dagli antropologi
Roberta Raffaetà, Nicola Martellozzo e Gabriele Orlandi, e dal sociologo
Andrea Vargiu.
La parte antropologica della ricerca è stata condotta soprattutto attraverso mesi di presenza sul territorio e un’ampia serie di interviste realizzate dai ricercatori nel territorio del Parco fra il giugno 2023 e il giugno 2025.
Il lavoro svolto: circa 20 mesi di presenza complessiva dei due antropologi sul territorio; 86 interviste semi-strutturate (più una cinquantina circa di interviste informali); oltre 2300 risposte complessive raccolte dal questionario (sommando quello online con quello statistico); 4 focus group condotti in Rendena e 5 incontri nelle altre valli; 22 malghe visitate in Rendena (+ 6 extra-Rendena) durante le stagioni d’alpeggio 2023-2024 e social network analysis di comunità digitale (facebook) di circa 200.000 utenti.
Ciò che emerge è l’atteggiamento della “maggioranza silenziosa” sia più complesso e sfumato di quello che appare usualmente, considerato anche che spesso viene monitorato solo nelle situazioni di emergenza.
A fronte di due poli opposti, che in genere monopolizzano la scena, costituiti da chi vuole a tutti i costi l’orso e il lupo e ritiene le presenze umane quasi una “invasione” del loro territorio (si tratti dei residenti ma anche dei turisti), e specularmente di chi invece respinge totalmente la presenza di grandi carnivori sul territorio, per i danni che può produrre agli esseri umani o alle loro attività (a partire da quelle agropastorali), ciò che si nota è che la maggioranza dei partecipanti alla ricerca esprime posizioni più complesse, prevalentemente moderate, pur senza nascondere le preoccupazioni.
Gli abitanti della Rendena e delle valli limitrofe, quindi, non sembrano né totalmente contrari né incondizionatamente favorevoli alla presenza di orsi e lupi. Sono quindi in massima parte aperti alla loro presenza sul territorio o quantomeno possibilisti, pur coltivando dubbi e paure. Questo fa emergere anche un altro dato significativo: la maggior parte delle persone necessita di essere informate, per capire meglio, e di essere ascoltate, per poter prendere decisioni condivise. Chi si colloca ai poli opposti ha idee e convinzioni chiare, già formate, spesso inamovibili. Chi invece si colloca su una posizione moderata, mediana, ha bisogno di sapere e capire di più, anche per utilizzare le maggiori conoscenze nella sua vita di ogni giorno.