TRENTO - Cordoglio per la scomparsa di
Michele Lanzinger, 69 anni, antropologo di fama internazionale, fondatore del Muse di Trento
Il presidente della Provincia autonoma di Trento,
Maurizio Fugatti, l'assessore provinciale alla cultura
Francesca Gerosa, esprimono a nome dell’intera Giunta, della dirigenza, della Provincia e dei musei provinciali il più profondo cordoglio per la scomparsa di
Michele Lanzinger (foto credit Michele Purini), geologo, paleoantropologo e figura di assoluto rilievo nel panorama culturale e scientifico nazionale e internazionale.
Il cordoglio
"Con Michele Lanzinger il Trentino perde non solo uno scienziato di straordinario valore, ma un visionario capace di trasformare radicalmente il modo di fare divulgazione nel nostro Paese - dichiara il presidente
Fugatti - il suo nome resterà indissolubilmente legato alla storia del MUSE, che ha guidato con lungimiranza dal 1992 al 2024. È stato lui il motore che ha traghettato l'istituzione verso la nuova, iconica sede progettata da Renzo Piano nel 2013, posizionando il museo ai vertici d'Europa per innovazione e visitatori".
“Con la sua competenza e la sua totale dedizione al bene pubblico, Lanzinger ha segnato in modo indelebile il nostro territorio, rendendo le istituzioni culturali luoghi aperti e capaci di dialogare con la società contemporanea - aggiunge l'assessore
Gerosa -
la sua autorevolezza professionale, unita a una rara capacità di costruire relazioni e progettualità condivise, lo hanno reso un interlocutore prezioso. Per queste ragioni, di recente, avevamo voluto affidargli con entusiasmo la presidenza del Conservatorio 'F.A. Bonporti' di Trento e Riva del Garda, certi che la sua sensibilità potesse accompagnare questa eccellenza in una nuova fase di sviluppo".
Il curriculum
Il percorso di Lanzinger ha testimoniato un impegno instancabile per la crescita culturale della comunità.
Presidente pro-tempore di ICOM Italia per il mandato 2022–2025 e promotore del progetto nazionale Musei dei Futuri Network, ha fatto parte di numerosissimi comitati scientifici, distinguendosi nell'insegnamento, nella progettazione museale e nella ricerca.
Accanto alla straordinaria carriera scientifica, Lanzinger ha coltivato per tutta la vita una profonda passione per la musica, nata fin dalla giovinezza presso il Liceo musicale di Trento. Allievo di violino e poi di viola sotto la guida della professoressa Margit Spirk, ottenne il diploma di 8° anno nel 1979, prima di intraprendere, con una scelta sofferta ma feconda, la strada delle scienze.
Il suo legame con le note non si è mai interrotto: dalle scuole orchestrali a Lanciano e al Teatro la Fenice di Venezia, fino alle collaborazioni con l'orchestra trentina “Continuum Novecento”. Successivamente, ha offerto il proprio contributo appassionato all’associazione e orchestra “I Filarmonici”, di cui è stato presidente fondatore nel primo quinquennio oltre che violista, e ha servito la comunità come componente del Consiglio di Amministrazione dell’Orchestra Haydn su incarico del Comune di Trento.
"Lanzinger ha saputo coniugare mirabilmente il rigore della scienza con la sensibilità dell'arte e della musica - ha concluso Fugatti - alla sua famiglia, ai colleghi del MUSE e a tutti coloro che hanno condiviso con lui questo straordinario viaggio umano e professionale vanno le più sentite condoglianze della comunità trentina".
Il ricordo del MUSE
Il presidente e tutto il Consiglio di amministrazione, la Direzione, il Comitato scientifico e la grande comunità del MUSE - Museo delle Scienze di Trento si stringono alla moglie Giuliana, ai figli Sofia e Leonardo e a tutta la famiglia nel dolore per la scomparsa di Michele Lanzinger, storico direttore del Museo, nonché figura di assoluto rilievo nel panorama culturale e museale italiano e internazionale.
Michele Lanzinger non è stato semplicemente un direttore: è stato il motore di una profonda metamorfosi culturale della nostra istituzione museale. Sotto la sua guida lungimirante e visionaria, il Museo Tridentino di Scienze Naturali si è trasformato nel MUSE, un’eccellenza capace di coniugare rigore scientifico, partecipazione, architettura d'avanguardia e un dialogo costante con il territorio, le istituzioni e la società.
Grazie alla sua visione, il MUSE è diventato un punto di riferimento internazionale, un successo testimoniato anche dai suoi prestigiosi ruoli pubblici tra cui la presidenza di ICOM Italia (International Council of Museums) di ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici) e la partecipazione ai comitati direttivi di ECSITE (European Network of Science Centers and Museums) e ICOM Europe.
La sua inesauribile curiosità intellettuale e la sua profonda cultura hanno ispirato generazioni di museologi, studiosi, ricercatori e divulgatori.