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"Ecologismo estremo e veti Brennero, serve subito un piano per cargo di Montichiari"

Turismo ed economia in allarme

BRESCIA - Dal Brennero arriva un colpo diretto alla competitività della Lombardia. I divieti al traffico merci imposti unilateralmente dall’Austria stanno rallentando il sistema produttivo del Nord Italia e iniziano a pesare anche sul turismo del Garda, con le prime cancellazioni di prenotazioni già segnalate dagli operatori del territorio. È questo il tema affrontato oggi nel corso dell’incontro tra il deputato di Fratelli d’Italia Giangiacomo Calovini e il consigliere regionale Diego Invernici con i vertici della Fai Brescia (Federazione Autotrasportatori Italiani), rappresentata dal presidente provinciale e vicepresidente nazionale Sergio Piardi e dalla segretaria provinciale Giuseppina Mussetola. Il tavolo è stato dedicato alle criticità dell’autotrasporto e al rilancio strategico del cargo di Montichiari.

“Ho parlato questa mattina personalmente con il nostro Ambasciatore a Vienna Giovanni Pugliese per sottolineare la follia di questo sciopero e delle conseguenze che porterà sul tessuto economico bresciano - sottolinea Calovini -. Gli autotrasportatori, ed altre categorie che affrontano un momento non facile, devono sentire la vicinanza delle istituzioni e non possono di certo subire le conseguenze di scelte scellerate imposte dalle follie dell ecologismo estremo”.

"Le restrizioni al transito sul versante austriaco, esasperate dalle proteste locali che hanno recentemente bloccato la circolazione stradale e autostradale nei piccoli comuni del Tirolo, configurano un danno economico ormai insostenibile", afferma Invernici. "Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile: le rivendicazioni e i veti di singole comunità locali riescono a paralizzare l'intero corridoio del Brennero, interferendo pesantemente e senza alcun filtro con l'interesse strategico europeo. Questo meccanismo penalizza direttamente le nostre imprese e si ripercuote sul turismo, provocando le prime disdette già registrate sul lago di Garda e in Trentino.
Serve un’azione forte e coordinata a Bruxelles per ristabilire la gerarchia delle priorità economiche: l'Europa non può permettere che la sovranità dei corridoi continentali sia ostaggio di logiche comunitarie locali, ma deve garantire la piena e ininterrotta continuità dei collegamenti commerciali tra Nord e Sud Europa".

Durante l’incontro sono state affrontate anche le difficoltà strutturali del comparto, a partire dalla carenza di personale. "La mancanza di autisti è ormai cronica", prosegue il consigliere regionale. "Le nostre aziende subiscono la concorrenza di Paesi come Belgio e Olanda, dove vengono garantite condizioni economiche più vantaggiose. A questo si aggiungono i costi elevati e i tempi burocratici necessari per ottenere le patenti professionali, fattori che scoraggiano molti giovani dall’avvicinarsi alla professione".

I rappresentanti della Fai hanno espresso apprezzamento per l’attenzione dimostrata dal Governo verso il comparto dell’autotrasporto e per il dialogo avviato con la categoria. "Gli autotrasportatori riconoscono al Presidente del Consiglio il merito di aver riaperto un canale diretto con l'organismo nazionale, un livello di ascolto che mancava da trent'anni. Provvedimenti come il decreto per il taglio delle accise confermano questa netta inversione di tendenza rispetto al passato e rappresentano segnali concreti di sostegno a un settore strategico per l’economia italiana".

L’attenzione si è infine concentrata sullo sviluppo delle infrastrutture bresciane: "La categoria considera l’aeroporto di Montichiari lo snodo logistico naturale per le merci del Sud Europa. Fratelli d’Italia ha già portato la questione in Consiglio regionale attraverso una mozione specifica per superare lo stallo dello scalo e accelerarne il rilancio. Ora serve adottare rapidamente il piano industriale: lo scalo ha tutte le potenzialità per diventare l'hub logistico di riferimento per il trasporto merci del Sud Europa, ma la politica deve pretendere che lo sviluppo del cargo viaggi in parallelo con il potenziamento e il supporto strutturale all'autotrasporto. Il potenziamento del cargo di Montichiari è decisivo per rafforzare la competitività dell’autotrasporto e dell’intero sistema economico bresciano e lombardo", conclude Invernici.
Ultimo aggiornamento: 30/05/2026 03:18

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