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10 anni di Dal Barba, Fugatti: "Inclusione, una scommessa vinta"

Il compleanno della cooperativa, nei prossimi mesi i lavori per alloggi e ampliamento dei laboratori

TRENTO - Dieci anni di inclusione, lavoro e comunità. È il compleanno speciale festeggiato nella sede di Villa Lagarina dalla cooperativa sociale Dal Barba, assieme ai cittadini, ai rappresentanti delle istituzioni e a tutti i protagonisti di questa esperienza che ha messo al centro le opportunità e il sostegno professionale ai giovani con disturbi del neurosviluppo.

“A nome della Giunta e della cittadinanza trentina, vi ringrazio di cuore per questi primi dieci anni di impegno, di passione e di risultati straordinari”, ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha partecipato all’evento assieme agli altri rappresentanti delle istituzioni, a partire dal presidente del consiglio provinciale Claudio Soini, del mondo economico nonché della stessa cooperativa presente con il presidente Alessandro Pontara e tutto il personale. Un’occasione anche per illustrare i progetti in corso, che riguardano principalmente la riqualificazione dello stabile di Villa Lagarina, acquistato dalla Cooperativa con l’assegnazione a seguire di un contributo della Provincia autonoma di Trento, di poco superiore ai 700.000 euro ​a coprire il 75% dell’investimento. Entro l’anno o al massimo a inizio 2027 infatti partiranno i lavori per gli alloggi riservati ai ragazzi, che potranno avere spazi di vita e di socialità, ​accanto a quelli lavorativi​ con l’ampliamento dei laboratori di produzione.

Dal Barba è dunque un’esperienza che rafforza nel tempo, riconosciuta per il suo valore sociale e occupazionale, capace di creare lavoro vero e autonomia per le persone coinvolte come ha riconosciuto Fugatti.
Il presidente ha ricordato l’intuizione alla base del progetto: dimostrare che l’inclusione delle persone con autismo e neurodivergenza non doveva limitarsi all’assistenza, ma poteva concretizzarsi attraverso il lavoro vero, il valore d’impresa, la professionalità e la dignità quotidiana.

“Oggi, guardando a quello che la Locanda Dal Barba è diventata, un punto di riferimento per la ristorazione a chilometro zero, un pastificio d’eccellenza e una comunità accogliente a Villa Lagarina, possiamo dire a voce alta che quella scommessa è stata vinta pienamente. Come Provincia autonoma di Trento siamo stati e saremo sempre al vostro fianco”. Così Fugatti che ha quindi sottolineato il sostegno garantito dalle istituzioni e, in particolare, dalla Provincia: “Il nostro supporto economico e istituzionale, culminato anche nei recenti stanziamenti di oltre 700.000 euro per sostenere la stabilità della struttura e l’ampliamento degli spazi lavorativi e abitativi, non è un semplice contributo: è un investimento sul futuro della nostra comunità e sul valore dell’autonomia personale”.

“La forza del Trentino - ha quindi concluso - risiede nella sua capacità di fare rete, di non lasciare indietro nessuno e di trasformare le fragilità in risorsa. La Cooperativa Dal Barba incarna perfettamente questo spirito di cooperazione e comunità”.

“Abbiamo voluto questo momento con la comunità perché la nostra cooperativa è di tutti. Siamo convinti che creare opportunità, valorizzare le capacità e promuovere l’inclusione attraverso il lavoro possa fare davvero la differenza. È da questa convinzione che nasce il percorso di crescita della cooperativa Dal Barba”, così il presidente della coop Alessandro Pontara che ha riepilogato i progetti in corso.

Per il “b&b”, che diverrà alloggi per i giovani inseriti nei percorsi lavorativi, si prevede un periodo di ristrutturazione di circa sei mesi, con l’obiettivo di avviare il progetto tra dicembre e gennaio. Parallelamente è previsto l’intervento sul capannone, con tempi stimati in circa 8-9 mesi, per ampliare i laboratori e gli spazi destinati alla produzione.

L’idea, conclude Pontara, è quella di assumere altri ragazzi a tempo​ indeterminato, portando l’organico complessivo a circa 50 persone, e garantire un ambiente che è una vera e propria casa, dove vivere, sperimentare l’autonomia, lavorare e costruire relazioni: “Per sentirsi parte di una comunità, come una famiglia”.
Ultimo aggiornamento: 23/09/2026 19:53

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