ARCO (Trento) - I riflettori si accendono, il Climbing Stadium esplode e Arco si conferma, ancora una volta, il fulcro mondiale dell'arrampicata! Una notte epica, dove le stelle di Filip Schenk e Jessica Pilz hanno brillato più forti di qualsiasi pronostico, infiammando la prima serata del Rock Master con un concentrato puro di adrenalina, emozioni e colpi di scena incredibili.

Un palcoscenico da brividi, davanti a una folla oceanica che ha letteralmente invaso l'arena, mentre migliaia di appassionati restavano incollati agli schermi su Rai Sport. Lo spettacolo è stato totale fin dai primi istanti. Qualificazioni incandescenti: la campionessa in carica Brooke Raboutou e un monumentale Filip Schenk hanno aggredito le pareti stampando i tempi migliori e lanciando un guanto di sfida chiarissimo a tutti i rivali.
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Non sono mancate le prime sorprese. Serata amara per Laura Rogora, mentre Giovanni Placci ha visto sfuggire il top per ben due volte. La sfortuna si è accanita sul faentino anche nel sorteggio dei quarti, mettendolo di fronte al mostro sacro Adam Ondra. Il fuoriclasse ceco è volato in semifinale insieme a un inarrestabile Schenk, allo svizzero Sacha Lehmann e al tedesco Yannick Flohè.
In semifinale, Schenk ha rasentato la perfezione: un ritmo spietato contro Lehmann, annichilito dalla tranquillità con cui l'azzurro ha schiacciato il pulsante del top, volando dritto in finale. Dall'altra parte, è andato in scena un corpo a corpo brutale tra Ondra e Flohè, una sfida ad altissima tensione che il ceco ha risolto con un guizzo da campione sulla impressionante struttura da 25 metri. Per il terzo posto è servito il photofinish: Flohè ha strappato il podio a Lehmann per appena un decimo di secondo!
Come dodici mesi fa, lo stesso, identico verdetto della storia: Adam Ondra in finale contro Filip Schenk. Ma stavolta il risultato è da leggenda. Ondra esita un istante sulle prime prese, perdendo frazioni di secondo vitali. Ma il duello è feroce, i due salgono affiancati, presa dopo presa in un testa a testa che toglie il fiato fino agli ultimi metri.