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Riva del Garda, in pensione Claudia Gino

ARCO (Trento) - Sette anni al nido di Arco, 31 in quello di Riva del Garda. Claudia Gino, nota educatrice del Lago Blu, dal 1° ottobre è in pensione. Il giorno seguente, venerdì 2, il sindaco Alessio Zanoni, il vicesindaco Barbara Angelini e la segretaria generale Anna Cattoi l’hanno incontrata in municipio per esprimerle gratitudine e per augurarle il meglio.

Nata a Riva del Garda, mentre nella primavera del 1986 stava terminando la stesura della tesi ha saputo di un concorso del Comune di Arco per educatrice al nido; l’ha tentato ed è arrivata terza, quindi l’8 aprile (giorno del suo compleanno) ha iniziato a lavorare, dapprima con una sostituzione e nel giro di pochi mesi di ruolo. Sette anni dopo, nel 1994, anche il Comune di Riva dal Garda indìce un concorso; Claudia, rivana che si definisce fieramente campanilista (e che nel frattempo si è diplomata come assistente sociale nel campo di intervento scuola e famiglia con una tesi, guarda caso, sull’asilo nido), tenta anche questo e si piazza seconda.
È così che in luglio varca la porta d’entrata del Lago Blu di via delle Ginestre, dove lavorerà per 31 anni.

«Ho fatto questo lavoro per caso -ha raccontato- la mia idea era fare l’assistente sociale, ma mi è piaciuto tantissimo stare con i bambini e alla fine ho delicato a loro tutta la vita.»

Negli ultimi anni per motivi personali ha dovuto rinunciare al nido e, accanto a periodi di aspettativa ha lavorato in municipio alle politiche sociali, in biblioteca e più di recente all'accoglienza all’ingresso del municipio, mansione nella quale si è fatta particolarmente apprezzare per la cordialità e l’attenzione alle esigenze dell’utenza.

«I bambini mi mancano tantissimo -ha detto- perché non esiste un lavoro simile al mondo, in cui quando entri le persone sono felici di accoglierti e ti abbracciano. Amo ricordare un aforisma di Maurits Escher: “Il mio lavoro è un gioco, ma è un gioco molto serio”. Ho sempre lavorato con passione, anche all’accoglienza in municipio, dove non sono mancate le persone sgarbate e gli episodi spiacevoli, ma sempre ho fatto del mio meglio».

Ora Claudia Gino potrà dedicare più tempo al volontariato, tra cui alla Casa di Babbo Natale, e ai sogni nel cassetto: sta terminando un libro in cui accosta, a testi di canzoni per bambini da lei composti, sia immagini sia, in allegato, le canzoni in un cd. Ma ha anche in testa un progetto sull’inclusione, al quale ora potrà finalmente dedicarsi.

Sindaco, vicesindaco e segretaria, che hanno consegnato a Claudia un omaggio-ricordo, le hanno espresso un sincero apprezzamento per il lavoro svolto, con un riferimento particolare all’ultima mansione di addetta all’accoglienza in municipio, completamente diversa dalla sua esperienza e certo non semplice, ma nella quale ha raccolto un apprezzamento pressoché unanime.
Ultimo aggiornamento: 02/10/2026 16:57

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