CREMONA - Nemmeno il tempo di accomodarsi in tribuna che Della Valle, abile a leggere il movimento del difensore, lucra tre tiri liberi, a cui Bilan fa eco con un appoggio al tabellone. Tuttavia Cremona, mediante la precisa regìa di Durham, propone una rapida circolazione di palla, armando le mani di Willis e Ndiaye, principali spine nel fianco bresciano. La Vanoli si mostra cinica, punendo le disattenzioni avversarie e scavando un piccolo solco tra le parti con Ndiaye a tracciare la strada. Coach Matteo Cotelli rompe gli indugi e spende un timeout, con l’obiettivo di invertire la rotta. Al ritorno sul parquet Brescia estrae gli artigli e, tramite le fiammate di Burnell e Massinburg, autentiche dinamo in uscita dalla panchina, rincorre di cinque lunghezze alla prima sirena.

Il secondo quarto, almeno in principio, vede una Germani alzare il volume e la propria fisicità difensiva, con Mobio e Ndour a sigillare il pitturato e a frapporre il corpo, al pari dell’intero collettivo, ai diretti concorrenti e obbligando loro a prendere conclusioni scomode. I biancoblu ne approfittano e ricuciono lo strappo impattando il risultato, grazie ad un break siglato da Burnell e Cournooh. I padroni di casa, però, rialzano subito la testa, incassando punti dalla linea della carità, complice il bonus consumato da un Brescia spigoloso, ma reattivo. Brescia accetta la sfida senza paura e riacciuffa gli avversari con i cesti di capitan Della Valle, il quale può avere seconde opportunità grazie ai rimbalzi catturati da Bilan e Ndour. La disputa prosegue a strappi e la Vanoli torna negli spogliatoi con un punto di vantaggio per una seconda parte da vivere col fiato sospeso e sul filo del rasoio.
La ripresa delle ostilità è graffiata da due inchiodate al ferro di Ndour, bravo a pulire in tap in le conclusioni dei compagni di squadra.
La Vanoli prosegue ad esprimere la propria pallacanestro, percuotendo la scatola difensiva nemica e ricercando non solo tiri perimetrali, ma anche soluzioni in avvicinamento al canestro con Anigbogu e Ndiaye. Brescia si compatta e, per merito del carisma di un ritrovato Ivanovic, a lungo fermo ai box a causa di un problema fisico, sferra il sorpasso. Udom e Durham, frecce in penetrazione, ripristinano l’equilibrio e sono lontani dall’ammainare bandiera bianca. La Germani resta applicata e sul pezzo in entrambi i lati del campo. Mobio, al termine di una perfetta azione corale, manda a bersaglio una tripla dall’angolo, firmando quattro punti di vantaggio in previsione della volata decisiva.
L’ultima frazione di gioco è una girandola di emozioni, all’interno della quale ogni possesso pesa come un macigno e può fare la differenza nell’economia del risultato finale. Burnell e Cournooh tentano di gettare le basi per la fuga ospite. Tuttavia Cremona, nel momento di maggior difficoltà, risale la china con la forza del collettivo e impatta la gara con una bimane di Ndiaye, cinico nel capitalizzare un calo di tensione degli avversari. Veronesi, al culmine di una splendida manovra collettiva, regala il nuovo vantaggio ad una Vanoli mai doma. La Germani alza la testa scrivendo a referto un parziale di 6-0 che vale il nuovo sorpasso ospite. Ndiaye e Durham, però, sfruttano le disattenzioni della difesa bresciana e, pochi secondi dal termine, la Vanoli è in vantaggio. Bilan decide che è ora di far calare il sipario con una tripla. La Germani espugna Cremona.
IL TABELLINO
VANOLI CREMONA - GERMANI BRESCIA 78 - 79 (29-24;14-18;14-19;21-18)
VANOLI CREMONA: Durham 11, Willis 6, Grant, Ndiaye 22, Anigbogu 5, Veronesi 13, Casarin 12, Udom 9, Burns, Jones, Galli ne. Allenatore: Pierluigi Brotto.
GERMANI BRESCIA: Ivanovic 5, Della Valle 17, Rivers 3, Ndour 12, Bilan 13, Burnell 14, Cournooh 9, Massinburg 3, Mobio 3, Doneda ne, Ferrero ne, Santinon ne. Allenatore: Matteo Cotelli.