ABETONE - Ottimo esordio per lo Ski Mountain di Bergamo, con 19 podi e davanti al Prato e Marzocco Firenze. Bene anche i bresciani dell’OS Noi con il poker di Treccani e Gamba e tre terzi posti di Novaglio

All’Abetone tutto si crea e tutto si fa, anche quando non ci si crede. Ma
Rolando Galli e la sua truppa della Saf ci ha abituati ai miracoli e la parola d’ordine è sempre la stessa, all’Abetone le gare si fanno. Bravi per l’impegno e tutto sommato i quattro giganti sulla “Stadio” sono stati un buon esordio per la Coppa Italia che era partita zoppicando, con il primo scambio di date tra Tonale e Abetone, poi un primo annullamento last minute delle gare del centenario del Fior di Roccia, il successivo rinvio di una settimana e dopo poche ore il definitivo annullamento.
Organizzano il Coverciano & Firenze, Lanciotto e Prato, ed al sorteggio delle due gare del sabato già spicca un dato poco incoraggiante; i
Master iscritti sono solo 67 ai quali si aggiungono una ventina tra giovani e senior, ma anche il giorno seguente i numeri non cambiano. Sono totalmente assenti i detentori in carica della Coppa, gli ampezzani del 18 Cortina, anzi ce ne sono solo due in partenza, così come del Carpani si vede qualche sci in pista ma nessun iscritto, nonostante giochino in casa e nella passata edizione siano stati tra i più numerosi e vincenti.
Tra le conferme dei quattro giganti ci sono invece i nomi, sempre quelli, che avevano chiuso bene ed aperto meglio. Tra le C8 Alessandra Andreini del Prato fa tre a uno contro Eleonora Minciotti del Cadore, ma sono state gare vere, combattute a pochi centesimi; medesimo punteggio di tre vittorie per Renata Ferrario (Ski Mountain) che cede un primo gradino a Sabrina Fanfani (Marzocco) nelle C6; poker di Roberta Gamba (OS Noi) e di Chiara Pedroni (Sestola) nelle C5 e C3; nei B12 gli 85 anni tenuti bene non fermano Giuseppe Monda dell’Aliski che le vince tutte.