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Petizione Coldiretti contro il cibo sintetico, in Trentino sostegno politico e non

mercoledì, 23 novembre 2022

Trento – Dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti con gli assessori Zanotelli e Bisesti ai senatori trentini Patton e Testor e gli onorevoli de Bertoldi e Cattoi, dal presidente dei consiglio provinciale Walter Kaswalder ai vertici delle principali istituzioni locali, e ancora: esponenti del mondo della cooperazione trentina, commissariato del governo, il vescovo emerito Luigi Bressan.

Sono decine le firme autorevoli raccolte in questi giorni in Trentino Alto Adige a favore della petizione promossa da Coldiretti per dire “NO” al cibo sintetico e fermare una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro dei nostri allevamenti e dell’intera filiera del cibo Made in Italy. L’obiettivo è promuovere una legge che vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia.

“Grazie a Coldiretti per questo evento –ha affermato il presidente Fugatti domenica in occasione della Giornata provinciale del Ringraziamento organizzata a Sarche di Madruzzo da Coldiretti Trentino Alto Adige- attorno al quale vediamo una bella immagine di sistema dell’agricoltura trentina. Abbiamo trascorso momenti critici durante i quali l’agricoltura, anche nella fase acuta della pandemia, ha mantenuto il proprio ruolo garantendo un servizio alla comunità. Anche in questo momento storico, nonostante le difficoltà legate ai costi energetici e alle materie prime, l’economia trentina tiene; credo che questo sia frutto anche degli sforzi del comparto agricolo, che cura il territorio e offre prodotti genuini che giovano anche al turismo; un settore che cresce, come tutta la nostra economia, in una logica di sistema.”

Particolarmente partecipata, la Giornata del Ringraziamento a Sarche di Madruzzo ha visto intervenire e firmare la petizione di Coldiretti, fra gli altri, il sindaco di Madruzzo Michele Bortoli con l’assessore all’agricoltura Carlotta Chiellino, diversi primi cittadini dei Comuni vicini, il Commissario del Governo Gianfranco Bernabei, diversi parlamentari e consiglieri provinciali con il presidente Walter Kaswalder, rappresentanti del mondo cooperativo, agricolo, dell’associazionismo, del mondo della ricerca, delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e altre espressioni del volontariato.

Coldiretti Trentino Alto Adige ha anche richiesto formalmente il sostegno di tutti i comuni del Trentino Alto Adige e delle giunte provinciali attraverso l’adozione di una specifica delibera a sostegno della petizione.

“Le bugie sul cibo in provetta confermano che c’è una precisa strategia delle multinazionali che con abili operazioni di marketing puntano a modificare stili alimentari naturali fondati sulla qualità e la tradizione” ha affermato il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi nel sottolineare che “siamo pronti a dare battaglia poiché quello del cibo Frankenstein è un futuro da cui non ci faremo mangiare. La raccolta firme ha già raggiunto dei numeri notevoli in Trentino Alto Adige, così come nelle altre regioni italiane. E’ un segnale forte da parte dei cittadini che sono particolarmente sensibili a questo tema e che chiedono alle istituzioni una legge per fermare l’avanzata del cibo sintetico”.

Fugatti e Zanotelli sostengono la petizione di Coldiretti contro il cibo sintetico

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e l’assessore all’agricoltura, Giulia Zanotelli hanno sottoscritto la raccolta firme di Coldiretti che punta a promuovere una legge che vieti produzione, uso e commercializzazione del cibo sintetico in Italia. “I prodotti della nostra tradizione fanno parte del patrimonio culturale del territorio, sono garanzia di salubrità e favoriscono la valorizzazione dei contesti agricoli anche in chiave turistica” sono le parole dell’assessore Zanotelli. Secondo gli esponenti della Giunta, non è pensabile che il Made in Trentino venga messo a rischio: “Prosegue dunque l’impegno dell’Amministrazione nel sostenere i diversi comparti della nostra agricoltura. In una fase complessa come quella attuale, continuiamo a scommettere su innovazione tecnologica e ricerca”. L’assessore Zanotelli evidenzia dunque la necessità di “formare e informare sempre più la nostra comunità, partendo dalle giovani generazioni, su cosa significhi consumare prodotti locali: preservare l’agricoltura nelle nostre valli e garantire la continuità delle nostre aziende, acquistare prodotti di qualità e sicuri, difendere ciò che siamo e la nostra storia”.



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