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Maestri di Sci: Mario Panizza confermato presidente in Trentino

sabato, 19 novembre 2022

Rovereto (Trento) – Mario Panizza è stato confermato alla presidenza del Collegio provinciale dei Maestri di Sci del Trentino, che guiderà per il prossimo quadriennio. Nel consiglio direttivo figurano poi Maurizio Bonelli (eletto anche Consigliere nazionale, carica che affianca alla presidenza Nazionale dell’Associazione Maestri di Sci), Maurizio PlotegherViviana SeppiSergio NemelaMarco VillottiAndrea SchirLeonardo Binelli e Alberto Kostner. Per la prima volta in Italia la votazione si è svolta con il sistema elettronico grazie all’App voluta dal Consiglio direttivo uscente che consente un costanti contatti tra i maestri di Sci e il Collegio per tutte le formalità burocratiche e professionali. Bonelli, Panizza, Failoni e Sini nella foto @PH Nicer Trento.

In precedenza il PalaRotari ha ospitato l’assemblea dell’Associazione Maestri di sci con la relazione del presidente Andrea Sini (incentrata tra l’altro su l’era post Covid, nuova polizza professionale ITAS e tutela maestri, e la quota associativa 2023) e la Premiazione dei maestri emeriti.

L’INCONTRO
L’appuntamento odierno al Palarotari scandisce il pieno ritorno all’attività professionale le incertezze del recente passato. Ma il Collegio guarda al futuro della categoria – ha sottolineato Panizza – anche nell’ottica di comprendere ed anticipare le prossime sfide professionali. Tra queste, come emerge da un lavoro del prof. Umberto Martini (Università di Trento) emergono  la centralità del ruolo delle Scuole, la loro capacità di valorizzazione del territorio attraverso la sua narrazione ai potenziali clienti; la capacità di aumentare l’attrattività della professione rimarcando la centralità sul ruolo e puntando sempre più su una professionale full time e infine porre al centro dell’attività anche la visibilità istituzionale della categoria, aumentando la centralità della sua partecipazione nel segmento turistico invernale  e grazie anche ad un suo maggiore coinvolgimento in posizioni di responsabilità. Insomma maestri di sci come testimonial del territorio e del turismo trentino.

Aspetti sul quale è intervenuto l’assessore Roberto Failoni che ha ricordato come “in questi quattro anni Tsm sia diventata un importante punto di riferimento per il mondo turistico del Trentino a disposizione di tutti e non più una realtà conosciuta solo dagli addetti al lavoro come in passato”. Ha quindi accennato a possibili interventi normativi per adeguare l’attuale legislazione, in particolare per l’allargamento dell’attività professionale dei 2.768 maestri iscritti al collegio: 2.389 per lo sci alpino, 424 per lo snowboard e 160 per lo sci nordico.  Da segnalare che ben 61 maestri di sci sono anche guide alpine del Trentino (in totale 224) e 65 maestri di sci sono anche accompagnatori media montagna (181). Insomma, già oggi si guarda ad una professione in montagna con attività annuale.

Applausi in sala quando l’assessore al Turismo ha parlato dell’introduzione delle vacanze invernali. “A Roma – ha chiarito – abbiamo mandato la documentazione per mostrare come gli stati di tutt’Europa lo prevedono. Avere una data certa un anno prima la data – ha concluso – potrà favorire la vacanza sulla neve e portare benefici a tutte le categorie economiche del settore”.

“Stiamo studiando delle norme fattibili – ha quindi aggiunto Failoni rispondendo alla richiesta di Mario Panizza – di attuare maggiori controlli sulle piste per limitare il fenomeno di maestri stranieri privi dei requisiti chiesti ai maestri del Trentino”.  “Non è una cosa semplice – ha concluso l’assessore – se consideriamo che oggi diamo ai comuni il 50% degli introiti della tassa di soggiorno legata alle seconde case e i controlli sono pari a zero”.

Il presidente Panizza ha, tra l’altro, ricordato il progetto di legge montagna proposto al precedente governo: nel mese di luglio il ministro Gelmini aveva costituito il tavolo tecnico scientifico della montagna al quale sono stati invitati in rappresentanza dei maestri di sci italiani, il collegio nazionale e l’Amsi. Grazie ai tecnici messi a disposizione del tavolo e con il supporto dei nostri consulenti abbiamo predisposto nel progetto due specifici articoli allo scopo di impattare positivamente sulla professione del maestro di sci: richiesta di modifica per estendere l’esenzione fiscale per i primi 10 mila euro di compenso, anche ai redditi prodotti nell’attività di maestro di sci;  lasciare l’esenzione IVA per le scuole di sci anche in considerazione di una pronuncia giurisprudenziale della corte europea. Attualmente si sta continuando a lavorare per far inserire nell’iter parlamentare le nostre richieste, in modo qualificare la posizione fiscale del maestro di sci.



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