I dati del 2025 confermano e rafforzano il ruolo della biblioteca civica di Riva del Garda come presidio culturale centrale per la comunità. In linea con l’andamento del 2024, l’anno appena concluso registra infatti un ulteriore aumento delle presenze, a dimostrazione di come la biblioteca sia sempre più vissuta non solo come luogo di lettura e studio, ma anche come spazio di incontro, relazione e partecipazione culturale. Nel corso dell'anno da poco concluso le presenze annuali hanno raggiunto quota 78.063, con numerose giornate in cui sono state superate le 400 presenze. Bambini, ragazzi e adulti hanno animato tutti gli spazi della biblioteca, usufruendo dei servizi di lettura, prestito e studio in sede, oltre a partecipare alle numerose iniziative proposte durante l’anno. Un dato che restituisce l’immagine di una biblioteca viva e accogliente, capace di offrire –come osservato da più utenti– “una bella atmosfera”.
La biblioteca è rimasta aperta al pubblico per 295 giornate, escluse le festività e le chiusure per revisione, per un totale di oltre 2.600 ore annuali di apertura. Particolarmente apprezzato l’ampio orario continuato, dal lunedì pomeriggio al sabato, che garantisce 54,5 ore settimanali di accesso ai servizi, favorendo una fruizione ampia e diversificata. Analizzando l’andamento annuale, gennaio risulta il mese con la maggiore affluenza di pubblico, mentre luglio registra il numero più contenuto di presenze. Sul fronte dei servizi, nel 2025 sono stati effettuati 42.680 prestiti complessivi, di cui circa 13.000 hanno riguardato bambini e ragazzi fino ai 15 anni, mentre la restante parte è riferita ad adulti (dai 16 anni in su) ed enti. Il mese con il maggior numero di prestiti è stato marzo, seguito da agosto, mentre aprile ha registrato il dato più basso, anche in relazione alla presenza di ponti e festività.
Molto rilevante anche l’attività di prestito interbibliotecario, con oltre 3.700 richieste inviate ad altre biblioteche e più di 4.000 richieste ricevute, a conferma di una rete di cooperazione partecipata e consolidata. Gli utenti attivi, ovvero coloro che hanno effettuato almeno un prestito nel corso dell’anno, sono stati circa 3.400, di cui 1.841 residenti nel comune di Riva del Garda. Il patrimonio della biblioteca conta oggi circa 87.300 documenti inseriti nel Catalogo bibliografico trentino, a cui si aggiungono circa 800 documenti attualmente in fase di catalogazione.
Grande attenzione è stata riservata anche alle attività educative e di promozione della lettura.
Nel periodo gennaio-maggio 2025, nell’ambito dell’anno scolastico 2024/2025, le attività didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado –dai nidi alle scuole superiori– hanno coinvolto 1.512 bambini e ragazzi. Parallelamente, la biblioteca ha proposto circa 260 appuntamenti dedicati ad adulti, bambini e ragazzi per la promozione del libro e della lettura, con una programmazione continua e articolata che ha reso la biblioteca un luogo animato quasi quotidianamente.
«I dati del 2025, eccellenti, danno la misura dell’ottima funzionalità del servizio nel suo complesso, della capacità di attrattiva anche in termini di qualità degli eventi nonché di lungimirante gestione in ragione delle diversificate esigenze dell’utenza. Voglio anche sottolineare il lodevole impegno e lo sforzo del personale tutto nel garantire un servizio sempre più ampio ed efficiente, pur con le note carenze in termini di organico. È anche grazie a loro che la nostra biblioteca è sempre più dinamica, inclusiva e fortemente radicata nella comunità, uno degli spazi pubblici più frequentati e apprezzati. In questo quadro, si propone non solo come servizio culturale, ma come infrastruttura civile a tutti gli effetti: un luogo quotidiano, riconoscibile e attraversabile, capace di tenere insieme conoscenza, relazioni e partecipazione. La sua forza risiede nella capacità di essere aperta, accessibile e accogliente, uno spazio in cui pubblici diversi per età, interessi e provenienza possono coesistere e riconoscersi, trovando nella lettura, nello studio e negli eventi culturali un terreno comune.»
Particolare significato riveste, ormai da qualche anno, il festival Intermittenze, una delle espressioni più evidenti del dialogo tra la biblioteca e il territorio. La rassegna letteraria nel 2025 ha registrato circa 3.200 presenze di pubblico distribuite su 27 appuntamenti. Il festival non si limita a portare la letteratura fuori dalle mura della sede, ma costruisce connessioni vive tra i luoghi, le persone e le storie, avvicinando autori, testi e pubblico in un rapporto diretto e partecipato. Attraverso Intermittenze, la biblioteca diventa mediatrice culturale, capace di rendere la letteratura un’esperienza condivisa, radicata nei contesti e nelle comunità che la ospitano.
«I numeri del 2025 raccontano più di un aumento di presenze o di prestiti -aggiunge Marina Tomasi, responsabile dell’Ufficio biblioteca, attività culturali e archivio storico- restituiscono l’immagine di una biblioteca che svolge una funzione essenziale di presidio culturale diffuso, capace di generare prossimità, senso di appartenenza e accesso reale alla cultura. Un luogo dove la cultura non è solo offerta, ma vissuta, praticata e riconosciuta come bene comune.»