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Bressanone, tutelare acqua potabile durante la costruzione accesso BBT

Garantire l’approvvigionamento di acqua potabile nell’area di Bressanone durante la costruzione della linea di accesso sud alla galleria di base del Brennero (BBT) da Fortezza a Ponte Gardena: è questo l’obiettivo di un accordo tra i Comuni di Bressanone e Varna, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), la municipalizzata ASM Bressanone SpA, la Trinkwasserinteressentschaft Pfeffersberg (Associazione dell’acqua potabile di Monteponente) e il Bodenverbesserungskonsortium Pfeffersberg (Consorzio di miglioramento fondiario di Monteponente), presentato il 17 agosto nella sala del Consiglio comunale di Bressanone.Per l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima e all’Energia Peter Brunner, che ha dato il via a questo accordo assieme a Martin Ausserdorfer, direttore del Consorzio Osservatorio BBT le misure previste per la tutela dell’approvvigionamento di acqua potabile, per l’irrigazione e per la sicurezza antincendio dei comuni di Bressanone e Varna sono di grande importanza: “I periodi di siccità sempre più frequenti e le fasi caratterizzate da precipitazioni ridotte sempre più lunghe evidenziano quanto siano vulnerabili le nostre risorse idriche. La sicurezza dell’approvvigionamento idrico potabile è di fondamentale importanza per tutti noi. È quindi indispensabile agire con lungimiranza e non limitarsi a reagire solo quando si presenta un problema”.
L’accordo raggiunto rappresenta un segnale importante per ulteriori grandi progetti edilizi e infrastrutturali in Alto Adige, ha affermato Brunner: “Per tutti questi progetti dovremo chiarire tempestivamente la questione degli impatti sulla sicurezza dell’approvvigionamento, sull’acqua o sull’ambiente e definire misure di tutela vincolanti”.
Il sindaco di Bressanone, Andreas Jungmann, ha sottolineato l’ottima collaborazione tra tutte le parti coinvolte: “La condivisione delle competenze e l’azione congiunta a livello comunale costituiscono la base ideale per garantire anche in futuro l’elevata qualità e sicurezza dell’approvvigionamento idrico”, ha rimarcato.
Sulla stessa linea si è espressa la vicesindaca di Varna, Margareth Mair Engl: “Abbiamo la grande fortuna di poter rifornire i Comuni di Varna e Bressanone con acqua potabile di alta qualità proveniente dalle sorgenti della Val di Scaleres. È quindi ancora più importante che la portata delle sorgenti non venga compromessa dai lavori di costruzione sotterranei”. Spetterebbe quindi al committente garantire la sicurezza dell’approvvigionamento idrico potabile.
Misure previste
La linea di accesso sud alla galleria di base del Brennero (BBT), da Fortezza a Ponte Gardena, attraversa, tra l’altro, il Schaldererberg (il monte di Scaleres). A causa dei lavori di costruzione e, in particolare, della realizzazione della galleria nella zona di Scaleres, non si può escludere che le sorgenti esistenti possano subire un impatto. È pertanto previsto un sistema di monitoraggio e controllo molto rigoroso. Le sorgenti e le acque sotterranee saranno monitorate costantemente. Già dal 2025 RFI collabora con l’Azienda municipalizzata di Bressanone per integrare al meglio l’opera nell’ambiente circostante, individuando un sistema di misure che migliori la situazione esistente in accordo con gli interventi di realizzazione della linea di accesso sud al BBT.
L’attuazione delle misure è affidata alla municipalizzata ASM Bressanone SpA. “Grazie alla nostra esperienza, ai nostri dati e al nostro personale, siamo il primo punto di riferimento per quanto riguarda i requisiti tecnici e il monitoraggio in loco”, riferisce il direttore generale Francesco Berretta. È prevista la realizzazione di un nuovo pozzo profondo a nord della centrale di teleriscaldamento di Varna, nonché di un nuovo serbatoio di acqua potabile con due serbatoi sopraelevati della capacità di 1800 metri cubi ciascuno e una stazione di pressione, regolazione e pompaggio, anch’essa a Varna. Una conduttura di emergenza per l’acqua potabile e una conduttura di irrigazione con relativo serbatoio di accumulo garantiranno inoltre l’approvvigionamento di acqua potabile, di irrigazione e antincendio sul Monteponente. “Si sta realizzando un’infrastruttura che si integra perfettamente nella rete esistente e rafforza in modo sostenibile la sicurezza dell’approvvigionamento nell’intero bacino di Bressanone”, afferma Berretta. I lavori dovrebbero cominciare a inizio 2027.
Il costo complessivo del progetto ammonta a 10,45 milioni di euro. Di questi, 8,85 milioni di euro sono messi a disposizione da RFI, e i restanti 1,6 milioni di euro sono finanziati con fondi destinati alle misure di compensazione ambientale del Comune di Varna.
Ultimo aggiornamento: 17/08/2026 14:20

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