MILANO - L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, esprime soddisfazione per l'approvazione definitiva del ColtivaItalia. "Si tratta di un provvedimento - sottolinea l'assessore Beduschi - che conferma l'attenzione del Governo all’agricoltura del futuro, con risorse utili per incremento delle produzioni, attenzione alle filiere, minore dipendenza dalle importazioni, spinta sulla ricerca e l’innovazione". "ColtivaItalia - prosegue - è un disegno molto più ampio, che punta a rilanciare il Made in Italy agroalimentare partendo dai territori, dalle aziende agricole alle stalle fino alle catene di approvvigionamento e che la Lombardia, forte del suo ruolo importante e dei suoi primati nel settore primario e nella Dop Economy, saluta con favore pronta a valorizzare con produzioni di qualità le risorse messe a disposizione dal Governo e dal Ministero dell'Agricoltura”.
Le risorse, 1,18 miliardi di euro del ColtivaItalia, serviranno a rafforzare alcune filiere strategiche dell’agroalimentare Made in Italy, dalla carne bovina all’olio d’oliva fino ai cereali, per incentivare il ricambio generazionale, per promuovere la multifunzionalità delle imprese agricole e la ricerca nel settore.
Settori che vedono la Lombardia ben attrezzata e in grado di intercettare questi fondi per una ulteriore crescita a favore sia della competitività delle imprese che della qualità delle produzioni messe a disposizione dei cittadini e consumatori. “Credo che l'approvazione del ColtivaItalia senza alcun voto contrario - afferma l'assessore - sia un risultato particolarmente significativo che testimonia l’impegno del ministro Lollobrigida per il settore primario. Eppure, in questa situazione gravata da guerre e tensioni internazionali in atto, boom della spesa energetica, a livello nazionale è stato stanziato più di 1 miliardo di euro, incrementando così il budget per l’agricoltura che ha sfiorato i 17 miliardi tra manovre di Bilancio e Pnrr.
E, come Lombardia, siamo pronti a utilizzare nel nostro settore primario e agroalimentare i fondi nazionali, forti anche dell'impegno già attivato anche nell'innovazione come le TEA (Tecniche di evoluzione assistita) che abbiamo aperto, da pionieri, con il riso in Lomellina”. "L’auspicio - conclude Beduschi - è che il consolidamento delle filiere agroalimentari, il ricambio generazionale, ricerca e innovazione in agricoltura contribuiscano a rafforzare il valore aggiunto dell’agricoltura lombarda e italiana, dal 2024 ai vertici a livello europeo, anche grazie alla rete di Indicazioni Geografiche, promosse da Arepo di cui sono presidente e con cui abbiamo lanciato il Festival delle Ig che celebreremo in primavera a Desenzano, che celebrano la biodiversità dell’Italia e della nostra bella Lombardia".