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Trentino 2040, un’opportunità per la Rotaliana-Königsberg

A Lavis il roadshow sul percorso strategico: l'intervento del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli

LAVIS (Trento) - A Lavis il roadshow sul percorso strategico: “Un territorio con vocazioni distintive, chiamato a integrare agricoltura specializzata, ricerca, innovazione e turismo”. Il vicepresidente della Provincia di Trento, Achille Spinelli: “Trentino 2040, un’opportunità per la Rotaliana-Königsberg".

“Il territorio della Comunità Rotaliana-Königsberg è uno dei più dinamici e identitari del Trentino, grazie alla forte integrazione economica tra agricoltura specializzata, ricerca, formazione, industria e turismo sostenibile. Vocazioni distintive che, in una prospettiva di lungo periodo, possono trovare nella strategia Trentino 2040 un importante valore aggiunto, attraverso una visione capace di mettere a sistema competenze, risorse e opportunità di crescita”, così il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli, intervenuto a Lavis per illustrare il documento sulle Prospettive di sviluppo economico-industriale, nell’ambito del roadshow dedicato ai territori.

Presenti fra gli altri, nella sede di Cantina La-Vis e Valle di Cembra, il presidente Pietro Patton, che ha fatto gli onori di casa, il sindaco di Lavis Luca Paolazzi, il presidente della Comunità Rotaliana-Königsberg Matteo Zandonai, il rappresentante di Confindustria Stefano Pedot.

La fase operativa del percorso, ricorda Spinelli, è stata avviata con la cabina di regia e le prime misure inserite nella manovra di bilancio 2027-2029: “Come abbiamo detto, il futuro non è solo un cammino da immaginare, ma è un turno di lavoro, è qualcosa da mettere a terra. Non dobbiamo limitarci a subire i cambiamenti, ma anticiparli assicurando la crescita e la redistribuzione delle risorse. In questa direzione vanno anche gli interventi per favorire la disponibilità abitativa, attrarre personale qualificato e trattenere i giovani talenti, inseriti nella finanziaria”.


La strategia Trentino 2040, che punta ad un aumento del 40% del PIL provinciale, individua in innovazione, digitalizzazione, transizione energetica e capitale umano i principali motori dello sviluppo. Ambiti di intervento che si declinano secondo le caratteristiche e potenzialità di ciascun territorio.
Per la Rotaliana-Königsberg un punto di forza è rappresentato dalla filiera vitivinicola e agroalimentare, con eccellenze come Teroldego e Trentodoc e una consolidata vocazione all’export. In prospettiva, tradizione e innovazione potranno integrarsi attraverso l’agricoltura di precisione, il monitoraggio ambientale e l’impiego di nuove tecnologie.

In questo percorso un ruolo strategico è affidato alla Fondazione Edmund Mach, polo di ricerca e formazione e hub di competenza per l’agricoltura di precisione e la bioeconomia circolare. Nel quadro del Piano Trentino 2040 si punta inoltre alla valorizzazione e al potenziamento dei poli produttivi - per la Rotaliana il riferimento è all’area di Mezzolombardo dove è presente anche un BIC-Business innovation centre di Trentino Sviluppo - favorendo innovazione, competitività del tessuto manifatturiero locale. Importanti opportunità riguardano anche il percorso di sviluppo turistico già avviato dal territorio, che punta enoturismo, cicloturismo, valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Un’evoluzione che dovrà procedere di pari passo con il miglioramento della qualità della vita, il sostegno al commercio di prossimità e il rafforzamento dei servizi per le famiglie e le giovani generazioni. “Sappiamo che questi temi, sui quali anche la Comunità Rotaliana-Königsberg, attraverso le proprie istituzioni territoriali, ha posto particolare attenzione, sono fondamentali per la tenuta e il benessere delle comunità locali. Aspetti che trovano piena convergenza con la visione di Trentino 2040”. Le prospettive di crescita richiedono tuttavia una collaborazione diffusa tra tutti gli attori del territorio. “Le opportunità sono molte e coinvolgono le imprese e le nuove generazioni, chiamate a essere protagoniste anche attraverso l’imprenditorialità. Le istituzioni da sole non bastano”, ha concluso Spinelli.
Ultimo aggiornamento: 04/11/2026 20:47

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