ALA (Trento) - Il riconoscimento viene assegnato dall'Unicef, in seguito ad un percorso in cui si verifica che la biblioteca abbia determinati requisiti, che dimostrano l'attenzione rivolta al benessere, allo sviluppo, all’educazione e alla salute dei bambini, delle bambine e degli adolescenti secondo i principi della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e gli obiettivi ONU di Sviluppo sostenibile. In particolare, tra i requisiti, si verifica che il personale sia formato sui programmi di accompagnamento dei bambini; che vengano svolte delle attività di accompagnamento alla crescita di bambini e bambine offrendo opportunità per promuoverne il benessere, lo sviluppo, l’educazione di qualità e la salute fin dai primi mesi di vita; che ci siano degli elementi strutturali favorevoli alle giovani generazioni, che ci sia una politica condivisa con i più giovani di età, insomma tutti quegli elementi che certificano che la biblioteca è un luogo che promuove gli stili di vita sani e fa parte della comunità vicina a giovani e genitori. La biblioteca comunale di Ala è tra le prime in Trentino ad aver completato il percorso di riconoscimento. Questo anche grazie alle numerose attività che da anni propone al territorio. Lo staff da alcuni anni organizza sistematicamente momenti di promozione della lettura in collaborazione con l'asilo nido, le scuole materne e l'istituto comprensivo anche recandosi di persona nelle scuole delle frazioni, e in questo modo garantisce a tutti (e non solo ai figli di chi già viene in biblioteca) l'accesso alla lettura e alla conoscenza dei diritti dei bambini. La biblioteca di Ala in particolare ha sviluppato da alcuni anni un percorso, per le classi della scuola primaria, dedicato ai diritti dell'infanzia e nelle proposte di letture estive di quest’anno sono stati inseriti dei titoli di albi illustrati e di libri che parlano ai bambini dei diritti dell'infanzia, a cui in biblioteca è dedicato un intero scaffale. In tutta la biblioteca è possibile allattare liberamente e mette a disposizione un “Baby Pit Stop Unicef” dove poter cambiare il pannolino in un ambiente confortevole.
E poiché l’opinione dei bambini è un diritto da tutelare, con l'adesione al percorso di Unicef le bibliotecarie hanno iniziato a somministrare ai bambini dei questionari di gradimento delle attività che svolgono in biblioteca.
“Siamo orgogliosi di ricevere questo riconoscimento – commenta la vicesindaca e delegata alle attività culturali e alla biblioteca Michela Speziosi - va a confermare il lavoro svolto ma è anche uno stimolo a continuare a lavorare in sinergia per rendere la nostra biblioteca sempre di più un luogo accogliente e un punto di riferimento per i nostri ragazzi, un centro vitale per la nostra comunità. Con l'occasione ringrazio tutto per il personale per le belle iniziative messe in campo, soprattutto in rete con la scuola”.
Come dichiarato da Claudia Deimichei (responsabile della biblioteca) in occasione del riconoscimento, “diventare biblioteca amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti, non è per noi un punto di arrivo, ma una lente nuova attraverso cui guardare al nostro lavoro quotidiano. Un bambino che entra oggi in biblioteca sa che troverà un ambiente a sua misura, pronto ad ascoltarlo senza giudicarlo, e capace di guardarlo non come a un “grande” di domani, ma come a un bambino di oggi. Perché l'infanzia non può essere considerata solo una fase di transizione o di preparazione alla vita vera, ossia quella adulta. Perché i bambini non sono "adulti incompiuti" o bozze da correggere, ma individui completi nel presente, con diritti e bisogni specifici”.
La biblioteca di Ala aveva iniziato il percorso di riconoscimento, assieme ad altre biblioteche trentine, nel 2024. Il riconoscimento è stato assegnato nell'ambito di un seminario dal titolo “Promuovere e tutelare i diritti di bambine, bambini e adolescenti. Le cure che nutrono e l'importanza del sistema territoriale” tenutosi martedì 9 giugno nella sala Remo Wolf del Palazzo della Provincia Autonoma di Trento.
Non finisce qui, perché la biblioteca alense punta a crescere ancora. Si sta lavorando ad un coinvolgimento diretto dei bambini nella programmazione delle attività, arrivando a progettare con loro alcune proposte nuove per il futuro. Si guarda anche agli adolescenti, affinché aumenti la frequentazione della biblioteca anche in questa fascia di età, con proposte costruite assieme a loro.