RIVA DEL GARDA (Trento) - C’è un elemento invisibile che può trasformare il modo in cui l’ospite vive un hotel, un ristorante o un luogo di accoglienza. Un momento che, in ogni esperienza di ospitalità, resta impresso più delle immagini. È una sensazione, un’atmosfera, una nota in sottofondo che riesce a farci sentire nel posto giusto, accolti davvero. Nasce da questa idea
“Hospitality Award – Note di Inclusività e Accoglienza”, la nuova call promossa da Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, manifestazione internazionale leader in Italia per l’hôtellerie e la ristorazione organizzata da
Riva del Garda Fierecongressi, in collaborazione con
WMF - We Make Future, la più grande fiera italiana dedicata all’innovazione digitale. L’iniziativa è pensata per valorizzare le realtà del settore turistico e dell’HoReCa che hanno scelto di integrare la musica e il suono nella propria offerta di accoglienza, utilizzandoli come leve per migliorare il benessere degli ospiti, consolidare l’identità degli spazi e realizzare esperienze più inclusive e coinvolgenti.
Foto @Hospitality.

Il progetto prende forma da un percorso di riflessione condiviso, avviato lo scorso febbraio a Casa Sanremo, dove Hospitality e WMF, all’interno di Casa Futuro, hanno indagato e immaginato il futuro dell’ospitalità partendo da un linguaggio universale: la musica. Da questo confronto è emersa una visione più sensoriale, in cui il suono diventa parte dei luoghi, capace di creare atmosfera e relazione per far sentire ogni ospite riconosciuto, rispettato e a proprio agio. Un’idea che si inserisce anche nel progetto pluriennale
DI OGNUNO che verrà riproposto al We Make Future di Bologna. DI OGNUNO è l’iniziativa di Riva del Garda Fierecongressi per Hospitality dedicata all’ospitalità accessibile, sviluppata in collaborazione con Lombardini22 e Village for all – V4A, che dal 2024, in ogni edizione della Fiera, propone al mondo dell’HoReCa soluzioni concrete in questo ambito.
“L’ospitalità oggi si misura sempre più nella capacità di costruire esperienze che restano e di far sentire ogni persona realmente accolta. La musica e il suono, se ideati con consapevolezza, possono diventare strumenti straordinari per generare benessere, inclusione e senso di appartenenza.