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Trento: aperta la 21esima edizione del Festival dell’Economia

Tema “Dal mercato ai nuovi poteri"; oltre 300 appuntamenti e 700 relatori fino a domenica

TRENTO - Si è alzato il sipario sulla ventunesima edizione della kermesse dello scoiatolo, focus sui nuovi poteri e giovani. In un mondo segnato da una molteplicità di crisi, nuovi poteri si affacciano all’orizzonte rischiando di compromettere il futuro delle giovani generazioni, a cui si guarda con speranza. In un contesto internazionale caratterizzato dall'incertezza, si è aperta a Trento la ventunesima edizione del Festival dell’Economia, organizzata dal Gruppo 24 Ore e da Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con Comune e Università di Trento, per promuovere un confronto a tutto campo sulle grandi sfide globali, analizzando l'ascesa dei nuovi poteri tecnologici e geopolitici e il loro impatto su chi guiderà il domani.

L'inaugurazione è stata inoltre arricchita da un intervento del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, che ha conversato con la giornalista Tonia Carolano sul tema “Cuori inquieti: i giovani e la società".

I NUMERI DELLA KERMESSE
La kermesse dello scoiatolo, che per la prima volta si articola su cinque giorni e conta oltre 300 appuntamenti e 700 relatori, è dedicata quest’anno al tema “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. Ad accogliere la vasta platea di persone che ha affollato il Teatro Sociale, il coro della Sosat, che compie quest’anno i cento anni dalla nascita.
“Le giornate del festival continuano ad ampliarsi, segno della crescita di una manifestazione che oggi rappresenta un grande motivo di orgoglio per il Trentino. Il nostro territorio è noto oggi come una realtà di autonomia, innovazione e ricerca, ma non è sempre stato così: alla fine dell’Ottocento molti trentini erano costretti a emigrare, come testimoniano ancora oggi le comunità trentine presenti in Brasile e unite anche attraverso tradizioni come i cori a cui abbiamo assistito oggi grazie alla Sosat. È la dimostrazione di un territorio che nel tempo è cresciuto con impegno e sacrificio. Oggi poter ospitare interlocutori nazionali e internazionali del mondo economico, finanziario, industriale e diplomatico conferma il ruolo sempre più centrale che il Trentino e questo festival stanno assumendo”, ha dichiarato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, nel saluto di apertura erimonia inaugurale (Da sinistra Marta Cagnola, Maurizio Rossini, Flavio Deflorian, Franco Ianeselli, Federico Silvestri, Maurizio Fugatti, Maria Carmela Colaiacovo, Filomena Greco foto credit Michele Lotti archivio ufficio stampa Pat).

RICORDATO PEDROTTI
Nel corso della cerimonia inaugurale, moderata dalle giornaliste Marta Cagnola e Filomena Greco, è stato ricordato Giampaolo Pedrotti, storico capo ufficio stampa della Provincia di Trento, scomparso lo scorso 7 maggio. La sua figura e il suo contributo all’organizzazione e alla comunicazione del Festival sono stati ricordati attraverso un filmato realizzato dall’Ufficio stampa della Provincia di Trento e proiettato durante l'evento inaugurale. “Oggi sarebbe qui con noi a organizzare il suo staff, che per la prima volta è al festival senza di lui”, ha specificato il presidente Fugatti. Assieme a Giampaolo Pedrotti è stato ricordato anche l’economista Edmund Phelps, mancato lo scorso 15 maggio.

GLI INTERVENTI
In apertura dell’evento inaugurale, è stato trasmesso il messaggio video della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola: “Possiamo essere orgogliosi all’Europa che abbiamo costruito insieme - ha detto - siamo una superpotenza dei diritti e rimaniamo uno dei migliori posti al mondo dove vivere. I giovani europei oggi indicano il costo della vita come una delle maggiori sfide da affrontare e l’Europa deve fare di più per dare risposte concrete. Il Parlamento ha raccolto la sfida per rafforzare competitività e unificare il nostro mercato unico. Il prossimo bilancio sarà l’occasione per concentrarsi anche sui giovani. Abbiamo bisogno di coraggio per rafforzare la nostra cooperazione politica e il momento è ora”.

Maria Carmela Colaiacovo, presidente del Gruppo 24 Ore, ha quindi evidenziato come “a Trento sia stato creato un salotto aperto al confronto, dove competenze, professionalità e visioni differenti possono dialogare tra loro”. “Quest’anno - ha aggiunto - abbiamo voluto dedicare particolare attenzione ai giovani, perché crediamo sia fondamentale offrire loro strumenti e occasioni di crescita.
È una responsabilità che sentiamo fortemente come Gruppo 24 Ore: contribuire a formare pensiero critico e consapevolezza nelle nuove generazioni”.

Il direttore de Il Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor, nonché presidente del Comitato scientifico del Festival dell’Economia di Trento, Fabio Tamburini, ha evidenziato come “il tratto distintivo di questo festival è che appartiene ai giovani: abbiamo fatto una selezione per portare dei giovani che non stanno in platea, ma dalla parte dei relatori”. “Questo è un momento difficile - ha precisato - per chi deve costruirsi l’esistenza, in un mondo in cui soffiano venti di guerra, vengono compiute atrocità impensabili e abbiamo una concentrazione di potere che non c’è mai stata nella storia basata su tecnologia avanzata e analisi di dati. Cercheremo di affrontare tutti questi temi, ricordando come a noi la guerra non piace: ci piace il dialogo e il confronto”.

"Ogni anno ci interroghiamo su quali novità portare al Festival, e ciò che vediamo in questi giorni è il risultato di un lavoro corale che dura tutto l’anno che investe tutto il Gruppo Il Sole 24 ORE, ma è un lavoro a quattro mani, con le istituzioni Trentine e Trentino Marketing. Dietro questa manifestazione c’è una squadra coesa che lavora con impegno e visione condivisa. Ci siamo posti l’obiettivo di coinvolgere i giovani in modo sempre più attivo, ascoltando le loro voci e le loro idee, perché il futuro appartiene soprattutto a loro e noi possiamo solo accompagnarne e interpretarne le esigenze. Oggi possiamo dire che questo non è più solo il Festival di Trento, è diventato davvero un patrimonio di tutti", ha quindi inteso specificare l'amministratore delegato del Gruppo Il Sole 24 ORE, Federico Silvestri.

“L’Università di Trento è parte integrante di questo territorio e lo è da oltre sessant’anni. Un tempo da queste terre si partiva, oggi invece molti giovani arrivano qui per studiare e costruire il proprio percorso formativo. Oggi, l’Università contribuisce direttamente all’organizzazione del festival, con il coinvolgimento degli studenti. Per renderli davvero protagonisti bisogna però ascoltare la loro voce e comprendere le loro aspettative sul futuro”, le parole del rettore dell'Università di Trento, Flavio Deflorian.

Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha invece richiamato l'attenzione su come il Festival rappresenti a pieno titolo l’identità della città di Trento. “Ascoltare il coro della Sosat - ha spiegato - è per noi trentini un forte richiamo alla nostra identità, ma è anche una metafora significativa di cooperazione e comunità. La nostra storia ha contribuito a costruire questa vocazione: il prossimo anno celebreremo i 1.000 anni dalla fondazione del Principato vescovile, testimonianza di un territorio che nel tempo ha saputo sviluppare apertura e capacità di dialogo. Trento, pur essendo una città di montagna, ha maturato una forte vocazione internazionale e culturale. Siamo felici di vedere una città che cresce grazie alla presenza dei giovani e che, anche attraverso l’università, ha trovato con chiarezza la propria identità e prospettiva futura”.

Il successo del Festival dell’Economia di Trento, è stato invece ricordato da Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing, è dovuto al lavoro corale di istituzioni, volontari e singoli cittadini. "Colgo questa occasione per ringraziare tutta la macchina organizzativa che lavora già da un anno sull'evento, in un contesto di grande sintonia tra le istituzioni trentine e il Gruppo 24 ORE. Durante il Festival sono quasi 500 le persone impegnate a garantire un palinsesto sempre più ricco e robusto, ulteriormente rafforzato quest'anno dall'aggiunta del mercoledì. Un ringraziamento va anche alle istituzioni, ai volontari, a chi lavora nelle nostre aziende e alle Forze dell'Ordine, che ci consentono di operare con serenità. Ritengo che il messaggio condiviso da Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ci debba spingere a riflettere sull'idea di un orgoglio europeo consapevole, accompagnato dal coraggio di prendere in mano il nostro futuro, senza considerarlo ineluttabile o lasciarlo nelle mani di altri.Esistono diversi futuri possibili e spetta a noi scegliere, come hanno colto anche i giovani in questi primi incontri. Consapevolezza e conoscenza sono alla base di decisioni giuste e, in questa direzione, il Festival vuole dare il proprio contributo", ha spiegato.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE
Anche il Consiglio provinciale di Trento ha contribuito quest'anno in modo diretto al programma del Festival dell'Economia che ha avviato questa mattina il suo vastissimo programma di proposte culturali. In sala Depero a palazzo della Provincia è andato in porto stamane l'evento promosso dall'ente presieduto da Claudio Soini. In una edizione intitolata "Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani", è parso molto calzante il panel "consiliare" così delineato: "Oltre l’astensionismo: la speranza dei giovani alla prova della democrazia".
Ultimo aggiornamento: 20/05/2026 21:10

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