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Innovazione e modello sanitario all'avanguardia all'ospedale di Edolo

Presentati da Asst Valcamonica gli investimenti sulla struttura ospedaliera pari a 13 milioni e 800mila euro

EDOLO (Brescia) - L'ospedale di Edolo è sempre più centrale nella sanità camuna. Prosegue con determinazione il percorso di sviluppo e ammodernamento del presidio ospedaliero di Edolo, protagonista di un articolato piano di interventi che punta a rafforzare l'offerta sanitaria e a migliorare la qualità dei servizi erogati alla comunità dell'Alta Valle Camonica.

Presentati da Asst Valcamonica gli investimenti sulla struttura ospedaliera di Edolo, 13 milioni e 800mila euro, che serviranno a rafforzare i servizi. Erano presenti il direttore generale di Asst Valcamonica, Corrado Scolari, il direttore sanitario Jean Pierre Ramponi, il direttore socio sanitario Luca Maffei, il sindaco di Edolo e vicepresidente della conferenza dei sindaci di Ats della Montagna Luca Masneri, i sindaci di Malonno, Giovanni Ghirardi, e Paisco Loveno, Dino Mascherpa, e l'assessore comunale di Sonico, Maruska Poletti, primari, medici e operatori sanitari.
Il sindaco di Edolo, Luca Masneri (nel video) ha introdotto l'incontro e spiegato "l'importanza di valorizzare la struttura ospedaliera, punti di riferimento non solo per i residenti in Valle Camonica" e ringraziato "la direzione strategica di Asst Valcamonica guidata da un camuno che ha posto attenzione sull'ospedale di Edolo (rispetto alla precedente direzione ndr.) e sta valorizzando la sanità camuna".
Il direttore generale di Asst Valcamonica, Corrado Scolari (nel video), ha illustrato gli investimenti in tecnologie, strutture e personale per rafforzare i servizi ospedalieri e territoriali a beneficio dei cittadini dell'Alta Vale Camonica. "Il piano complessivo - sottolinea Corrado Scolari - prevede investimenti per 13,8 milioni di euro destinati ad adeguamenti antisismici, antincendio, di condizionamento e di manutenzione straordinaria, di cui 3,8 milioni di euro finanziati attraverso il Pnrr per la Casa di Comunità e l'Ospedale di Comunità". "Un impegno finanziario significativo - prosegue Scolari - che testimonia la volontà delle istituzioni di garantire ai cittadini dell'Alta Valle servizi sanitari moderni, sicuri e accessibili".

Tecnologie e strutture
Tra le principali novità, l'introduzione di tecnologie diagnostiche di ultima generazione con l'attivazione di una TAC diagnostica 4.0 dotata di intelligenza artificiale integrata dal valore di 700.000 euro che colloca il presidio di Edolo all'avanguardia nella diagnostica territoriale.
È stata inoltre ripensata l'area dedicata alla mammografia, con la ricollocazione del mammografo in una sala adiacente alla nuova TAC, nell'ambito di una più ampia riorganizzazione degli spazi.
"Il potenziamento tecnologico si completa con l'acquisizione di due macchine per anestesia polifunzionale, consolidando il ruolo del presidio come punto di riferimento clinico per l'intera area", aggiunge il direttore generale Scolari.
Gli interventi strutturali comprendono lavori di ammodernamento degli spazi e adeguamenti antisismici, a garanzia di standard elevati in termini di sicurezza, funzionalità e sostenibilità.

I numeri della crescita
I dati confermano una crescita concreta e misurabile dei servizi. Se le prestazioni di radiologia si sono attestate intorno a quota 18.000 all’anno, nel 2025 le prestazioni diagnostiche di laboratorio hanno raggiunto quota 345.982, segnando un 2 incremento del 6% rispetto al 2023, incremento generato in particolar modo dall’attività del Pronto Soccorso. Le proiezioni per il 2026, sulla base dei primi quattro mesi dell'anno, indicano un ulteriore aumento fino a circa 375.216 prestazioni, con un accesso pro capite tra i più elevati del territorio regionale. In crescita anche le attività di prevenzione primaria: le vaccinazioni hanno registrato un incremento del +15% nel 2025, passando dalle 5.226 del 2024 alle 6.034 erogate nel 2025. L'attività ospedaliera si rafforza ulteriormente: le giornate di degenza nell’area medica sono aumentate del 30% rispetto al 2023, raggiungendo le 8.306 nel 2025, a dimostrazione della capacità di risposta concreta ai bisogni assistenziali della popolazione.

Nel corso del 2026 sono previste 17 unità aggiuntive di posti letto (+56%), grazie all'attivazione di un nuovo hub riabilitativo e al potenziamento dell'area subacuti, diversificando i livelli di assistenza disponibili sul territorio.

Organizzazione e territorio
Il direttore sanitario Jean Pierre Ramponi e il direttore sociosanitario Luca Maffei hanno illustrato gli interventi avviati.
In particolare una nuova gestione orientata all'ottimizzazione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza dei percorsi chirurgici. Entro l'estate è prevista l'attivazione della Casa di Comunità e dell'Ospedale di Comunità, servizi strategici che consentiranno una presa in carico più integrata e continuativa dei pazienti, con particolare attenzione alle fasce più fragili e ai pazienti cronici. Il rafforzamento del personale I dirigenti medici e i medici in libera professione sono passati complessivamente da 13 unità nel 2023 a 24 al 31 marzo 2026, un impegno nel costruire un' équipe professionale solida, capace di rispondere con competenza alla crescente domanda di salute del territorio.

Con questo piano di sviluppo, l'Alta Valle Camonica compie un passo importante verso un modello sanitario moderno e integrato, capace di coniugare innovazione tecnologica, sicurezza strutturale e prossimità ai cittadini.
Ultimo aggiornamento: 20/05/2026 15:36

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