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UniTrento, Career Fair: andare oltre le aspettative

La diversità come risorsa nel mondo del lavoro al centro dell’evento di reclutamento universitario

TRENTO - Formula consueta, ma ragionamenti nuovi: la Career Fair che ogni anno anima gli spazi di Trento Expo, edizione dopo edizione, non è mai un evento uguale a se stesso. È testimonianza di un mondo del lavoro che cambia velocemente, di aziende che cercano di adattarsi e di giovani che aspirano a trovare un impiego che rispecchi aspettative concrete, competenze e desideri di realizzazione personale. Creare connessioni tra le persone è l’ambizione dichiarata dell’evento di reclutamento promosso dall’Università di Trento, che quest’anno ha riunito 106 tra imprese e pubbliche amministrazioni ed enti presenti con un loro stand e attirato oltre 1100 studenti, studentesse, laureati e laureate dell’Ateneo.
Fa sintesi dello spirito dell’evento Umberto Martini, delegato del rettore a tirocini curricolari e placement dell’Università di Trento: «Ogni anno quando si svolge la Career Fair rifletto sul concetto di serendipità. Credo si adatti molto a questa situazione. È quella condizione in cui si cerca con determinazione una cosa e si finisce poi per trovarne un'altra, inaspettata, forse ancora più giusta per noi. Pensiamo al mondo del lavoro: molte volte si cerca un tipo particolare di professione o di sbocco e ci si ostina a costruire un curriculum finalizzato. Altre volte si ha un'azienda dei sogni e ci si concentra quasi esclusivamente sull’arrivare proprio lì. Certo c’è spazio per chi persegue con determinazione la propria strada. Tuttavia, credo che la Career Fair sia un’occasione per allargare invece i propri orizzonti, ampliare il raggio delle proprie aspettative per far entrare altro. Una possibilità, una nuova direzione, magari una svolta laterale, che riesce però a mettere ancora più a fuoco la propria carriera futura». Durante tutta la giornata si sono svolti incontri e colloqui di lavoro e per stage nei vari stand allestiti nel padiglione di Trento Expo. Varie le conferenze di approfondimento su come si lavora per le grandi aziende, per la pubblica amministrazione o nei grandi studi legali e di consulenza e i focus dedicati ai nuovi percorsi professionali, alla formazione imprenditoriale e alle opportunità lavorative.
Dai grandi gruppi industriali fino alle piccole realtà locali: i reclutatori si sono resi disponibili anche scambio di esperienze e conversazione in piccoli incontri dedicati a gruppi ristretti di studenti nei meeting corner. Al centro della giornata, la riflessione sulla diversità come elemento di grande valore e di sviluppo nei contesti lavorativi.
Nella tavola rotonda su “Imprese di valore: quando la diversità diventa risorsa” si è messo in luce come l'equità, l'inclusione e la valorizzazione delle differenze rappresentino oggi una leva strategica e un valore imprescindibile all'interno dei contesti professionali.
Al dibattito a più voci, moderato da Umberto Martini si sono confrontati rappresentanti del mondo accademico ed economico territoriale: Barbara Poggio (prorettrice alle politiche di equità e diversità), Roberta Cuel (presidente del Comitato unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni), Silvia Arlanch (vice presidente di Confindustria Trento e presidente di Dolomiti Energia), Concetta De Luca (responsabile del Servizio Sviluppo, formazione e cultura di Cassa centrale banca) e Stefano Veronesi (direttore risorse umane del Gruppo Itas Assicurazioni).
Primi passi nel mondo del lavoro: le attività di placement UniTrento L'impegno dell'Università di Trento nell'accompagnare la propria comunità studentesca verso il mercato professionale non si esaurisce con la Career Fair, ma si articola in una serie di iniziative lungo tutto l’arco dell’anno. Oltre ai tirocini curriculari post laurea gestiti dall’Ufficio Job Guidance UniTrento, si affiancano le varie proposte di formazione continua e strutturata rivolta a studenti, studentesse e neolaureati. Per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze trasversali, sono state proposte lo scorso anno dieci iniziative, sia in italiano sia in inglese, su varie tematiche: dall'intelligenza emotiva alla comunicazione efficace e feedback, fino alla leadership, al public speaking e al potenziamento della creatività. Ogni mese l'ufficio promuove laboratori dedicati alla ricerca attiva del lavoro, offre sessioni specifiche su curriculum e lettera di accompagnamento, preparazione al colloquio di selezione e ottimizzazione del profilo LinkedIn e personal branding, con apposite edizioni in lingua inglese previste una volta a semestre. Il sostegno personalizzato è un altro motore attivo tutto l’anno: lo sportello ha gestito centinaia di colloqui individuali di orientamento, con sessioni della durata media di 45 minuti svolte in presenza e online. Il servizio non si limita a un unico contatto, ma prevede veri e propri percorsi di follow-up continuo per supportare al meglio la revisione delle candidature e i processi di inserimento.
Completano l’offerta gli incontri con le aziende. Si tratta per lo più di presentazioni aziendali, appuntamenti focalizzati sulle diverse professioni, cicli di orientamento per scegliere l’azienda ideale, presentazioni di bandi e business case, oltre a iniziative verticali come il Mini Career Day dedicato nello specifico agli studenti di Ingegneria energetica che contribuiscono a rafforzare il dialogo tra Ateneo e imprese anche in ambiti specifici.
Ultimo aggiornamento: 20/05/2026 18:27

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