CREDARO (Bergamo) - Un ponte tra
Rinascimento e
contemporaneità, teso tra le arcate della
chiesa romanica di
San Giorgio. Da questo sabato, 16 maggio, alle 18, e per tutto il mese di maggio,
Credaro diventa palcoscenico di un evento espositivo di eccezionale valore simbolico: la mostra
"Dialogando con Lotto", dedicata alle opere di
Mariano Carrara. Il cuore dell'esposizione è l’inedito confronto tra due visioni del "Santo Guerriero". Il vernissage, nel pomeriggio di sabato 16 maggio, sarà presentanto da
Milla Prandelli, giornalista de Il Giorno.

Da una parte l’affresco originale d
i Lorenzo Lotto, datato 1525, capolavoro di luce e dinamismo spirituale; dall'altra la risposta materica di Carrara.
Se il San Giorgio lottesco sfida il drago con l'eleganza inquieta del sedicesimo secolo, quello del maestro credarese emerge da una trama densa e vibrante, trasformando il mito in una lotta universale che parla alle moderne battaglie interiori.
La mostra, che conta circa trenta opere, giunge in un momento cruciale per Carrara, artista già affermato a livello internazionale. I lavori esposti testimoniano infatti una recente svolta stilistica: l’abbandono della ritrattistica pura per una ricerca incentrata su consistenze ed effetti materici. Un connubio di forza che sta riscuotendo un crescente interesse da parte della critica e delle gallerie globali.
Oltre al tema del guerriero, spicca una Natività inedita: non una semplice citazione, ma una rielaborazione dotta che fonde l'esperienza di Carrara come pittore, scultore e maestro vetraio. Il percorso espositivo prosegue poi nella sagrestia adiacente, dove una selezione di opere astratte e figurative completa l'indagine dell'artista, confermando come l'arte, quando è autentica, sia capace di annullare i confini del tempo.