-

L'attività della Commissione provinciale per le pari opportunità

Le proposte

TRENTO - La Commissione provinciale per le pari opportunità fra donna e uomo è in campo, impegnatissima, per promuovere nei fatti e a tutti i livelli l’uguaglianza sostanziale tra i due generi nella società trentina. L’ha detto la presidente Marilena Guerra, a palazzo Trentini che ha illustrato la relazione 2025 sull’attività della Cpo.

A salutare l’organismo incardinato presso il Consiglio provinciale è stato il suo presidente, Claudio Soini: “ Complimenti per il vostro intenso lavoro – ha affermato – che si è tradotto anche in molte audizioni presso le nostre Commissioni consiliari. State lavorando in modo molto percepibile sul fronte per favorire la conciliazione vita/lavoro e siete utilmente presenti nei Festival cittadini, come capiterà tra poco con i vostri due eventi a quello Economia Trentino e più avanti al Festival dello Sport. Noi vi seguiamo con attenzione e condivisione, credo che le nostre iniziative espositive Donne in Asia e più di recente Buried Love (sulla violenza domestica di genere) stiano a dimostrarlo”.

Marilena Guerra ha ripercorso i moltissimi fronti d’azione della Cpo, impegnata a formare una rete con associazioni ed enti locali, penetrando con eventi e iniziative anche nelle valli trentine. Un obiettivo forte: promuovere la condivisione da parte degli uomini dei compiti di cura in famiglia. La Cpo si batte anche per far crescere il numero delle donne in posizioni decisionali e di responsabilità (e Guerra ha fatto notare come nelle elezioni comunali non vi sia ancora la necessaria norma sulla doppia preferenza di genere nel voto). Il bilancio del lavoro svolto – dice Guerra – è sicuramente positivo, anche se i gap uomo-donna da colmare sono davvero tanti e ampi, anche nel campo retributivo e delle carriere di lavoro.
Un auspicio: che l’assessora provinciale alle pari opportunità consulti più frequentemente la Cpo.

Due proposte: valorizzare il ruolo della presidente (e/o vice) della Cpo stessa con la possibilità di distacchi lavorativi per poter garantire alcuni momenti settimanali fissi di lavoro a favore della Commissione; far crescere in Trentino i soggetti che consultano la Cpo prima di prendere decisioni, prevedendo nel campo pubblico più situazioni in cui acquisire il parere sia obbligatorio.

L’avvocata Paola Paolazzi si è soffermata sul tema delle violenze contro le donne e sulle tante azioni culturali messe in campo nel 2025, anche con il teatro in carcere. La Cpo lavora a un monitoraggio costante del fenomeno, ispirandosi alla Convenzione di Istanbul. Siamo di fronte – ha detto – a un fenomeno strutturale, a una emergenza, basata su paradigmi culturali che devono essere smontati poco per volta. Un appunto: c’è un Tavolo dedicato al tema istituito dalla Pat, ma è stato convocato solamente una volta.

Dominique Cappelletti, ricercatrice Fbk, è l’esperta per quel che riguarda le azioni più propriamente culturali della Cpo. Ha evidenziato come la Commissione ha raccolto firme e poi sottoscritto il disegno di legge provinciale d’iniziativa popolare che mira a portare l’educazione al rispetto di genere nelle scuole, a fronte di una clamorosa carenza in tutta Italia. Ricordiamoci – ha detto – che a tutt’oggi 1 adolescente su 5 considera normale lo schiaffo alla partner per motivi di gelosia. Cappelletti ha ribadito anche che la Cpo si batte per un linguaggio corretto e inclusivo, come questione non formale ma sostanziale se si vuole cambiare la società.

Un altro gap da colmare: lo stereotipo verso le donne nel campo delle discipline universitarie cosiddette Stem. Ultimo intervento quello di Enrica Vinante, che nella Cpo segue le questioni del lavoro. Ha raccontato quanto si sta facendo al Tavolo Pat sul tema, assieme al consigliere di parità Matteo Borzaga, presente alla conferenza stampa. Rimane problematico il rientro al lavoro delle donne dopo la maternità, tema ancora più serio per le 25 mila immigrate in Trentino, dedite spesso a impieghi mal retribuiti. La Cpo cerca di lavorare sul tema anche con i datori di lavoro e con Agenzia del Lavoro Pat.
Erano presenti la vicepresidente del Consiglio provinciale Mariachiara Franzoia e le consigliere Eleonora Angeli e Lucia Maestri, oltre all’assessora comunale di Trento per le pari opportunità, Gulia Casonato.
Ultimo aggiornamento: 16/05/2026 00:20

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE