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Futuro della destinazione: sul Garda nasce un progetto innovativo

A Polpenazze presentata la piattaforma che metterà in contatto operatori, amministratori e turisti

POLPENAZZE DEL GARDA (Brescia) - La stagione turistica archivia numeri imponenti, ma per il futuro del bacino benacense la semplice contabilità delle presenze non basta più. Nel convegno dedicato a "Garda: il futuro della destinazione", ospitato a Polpenazze, con la presenza di amministratori pubblici, operatori turistici e esponenti di primo piano del settore, tra cui Emanuele Bonotto, consigliere regionale di Federalberghi Lombardia, Tazio Palvarini, che ha organizzato eventi sul Garda. Si sono confrontati sui dati di settore, criticità gestionali, nuove strategie e porgetti da portare avanti con una piattaforma digitale d'analisi predittiva destinata a cambiare il modo di leggere e pianificare l'offerta del territorio.

Ad aprire il convegno è stata Diana Cominotti che ha inquadrato il senso dell'iniziativa: "La presentazione di questa piattaforma dati rappresenta un’opportunità diversa e importante per aiutare il futuro della destinazione. I dati non vengono più trattati come meri volumi quantitativi, ma affrontati in termini qualitativi, nel profondo".
Un lavoro corale ribadito dal sindaco di Polpenazze, Maria Rosa Avanzini, che ha portato il saluto del territorio sottolineando come "collaborare faccia sempre bene e porti ottimi frutti", specie su partite complesse che scavalcano i singoli confini municipali.

In collegamento è intervenuto il consigliere provinciale delegato al turismo, Nini Ferrari, evidenziando il valore strategico dell'appuntamento che si è svolto nel pomeriggio di ieri a Polpenazze: "È un convegno che mette in luce per la prima volta i dati che consentono di comprendere come le nuove modalità di fruizione siano possibili e utili per attirare e fidelizzare i turisti. Il Lago di Garda è il fiore all’occhiello del turismo bresciano e i 9 milioni di presenze non sono cosa da poco, a patto di garantire una qualità media dei servizi costantemente elevata".
Nini Ferrari ha poi indicato il ruolo del Broletto: "Questo nuovo progetto, iniziato e pensato oggi, aprirà la strada a successive partite della Provincia, dove governance e coordinamento torneranno in capo all'ente provinciale. C’è una forte richiesta da parte dei territori e dei comuni più piccoli di essere presenti, rappresentati e ascoltati, perché esistono interessi differenziati: ci sono aree più evolute e altre con caratteristiche specifiche che richiedono attenzioni diverse".
Rivolgendosi alla platea, la consigliere provinciale delegata al Turismo ha rimarcato: "La lungimiranza della piattaforma: i dati sono davvero una nuova merce, un bene fondamentale. Saperli leggere, interpretare ed estrarre i sintomi della realtà è l’elemento indispensabile per predisporre l’organizzazione dei servizi, comprendere la domanda e cogliere le opportunità future attraverso il passaparola e la fidelizzazione".

A scuotere la platea è stata l'avvocato Stefania Lorenzoni, del Consorzio Garda Lombardia: "Quando si parla di Garda siamo abituati a leggere affermazioni positive e stagioni da record. Ma questo rischia di farci fermare, paghi dei risultati già ottenuti: sono atteggiamenti che potrebbero manifestarsi e che dobbiamo evitare. Guardiamo alla strada percorsa, ma dobbiamo guardare avanti: quali e quando verranno i turisti, cosa si aspetteranno di trovare e cosa lasceranno sul Garda tutto l’anno. Questo è ciò che il consorzio vuole affermare".

Il nodo, ha incalzato Lorenzoni, è il rapporto tra quantità e vivibilità: "Più arrivi non vuol dire automaticamente più risorse. Una destinazione può essere piena ma trovarsi in difficoltà e con più costi a carico. Il turismo è anzitutto una relazione tra persone, e i residenti devono conservare una buona qualità di vita. La domanda "quanti turisti siamo in grado di avere?" è sbagliata: dobbiamo cancellarla. Il turismo del futuro è l’equilibrio guardato con gli occhi del futuro. Oggi il turista prenota all’ultimo minuto, si fa consigliare dai contenuti digitali e, se una destinazione non sa leggere i tempi e stare al passo, perde appetibilità".

Da qui la scelta dello strumento operativo: "La piattaforma Iodah raccoglie le informazioni su 6 mila operatori e 600 mila recensioni. Ci permette di capire il trend prima che si verifichi, tracciando una direzione comune. Accanto ai motivi di vanto, indicherà con precisione ciò che è da migliorare: dobbiamo avere il coraggio di guardare a ciò che è migliorabile e farlo, senza il timore di alzare l’asticella. Pubblici e privati devono sedersi allo stesso tavolo: il futuro va costruito insieme".

La radiografia tecnica dei flussi e del sentiment è stata illustrata dall'ingegner Fabio Primerano. "Oggi fare turismo non significa più contare presenze a compartimenti stagni: con questo approccio il rischio di sbandare è elevatissimo", ha esordito.
Tre le macro-tendenze globali evidenziate: "Il viaggio è ormai percepito come un bene di prima necessità; si è passati dal turismo contemplativo dei luoghi a un turismo di emozioni ed esperienze, dove non basta più l'effetto cartolina; infine, il turista corre più veloce del sistema. Oggi è l'intelligenza artificiale a guidare le scelte, come accade nelle sezioni predittive di Booking. La reputazione vale oro: l'autovalutazione non serve, vale ciò che dicono i clienti ed è su questo che scelgono se venire qui o andare altrove".

L'ingegner Primarano Scendendo nel dettaglio dell'ecosistema gardesano lombardo, Primerano ha analizzato i dati strutturali:
Presenze e quote: 9 milioni di presenze (pari ai due terzi del totale provinciale), con l'81% di turisti internazionali (contro una media nazionale del 54%) e oltre il 55% della quota assorbita dall'extra-alberghiero, comparto su cui occorre comprendere a fondo le ragioni della scelta;
La stagionalità: I flussi storici confermano le criticità dell'alta stagione e la necessità di aumentare gli arrivi internazionali nella bassa. Sebbene le diverse zone del lago vivano dinamiche proprie, la curva complessiva della stagionalità registra un leggero peggioramento;
L'indice di reputazione (86/100): Il punteggio di sintesi della destinazione è di 86 su 100 («una potenza ineguagliabile», ha notato il tecnico). A trainare sono la ricettività all'88,4% (con ottimi riscontri sia per l'alberghiero sia per l'extra-alberghiero) e l'offerta di esperienze all'86,3%. Margini di crescita evidenti, invece, per i servizi ancillari (78,2%) e l'enogastronomia (76,7%). Su quest'ultimo fronte non mancano le punte d'eccellenza: la sponda lombarda vanta 11 delle 15 Stelle Michelin del lago e 3 delle 6 Chiavi Michelin per l'ospitalità, a riprova di una direzione qualitativa corretta ma ancora da diffondere capillarmente;
I mercati esteri: Sul fronte delle provenienze, detto del 19% italiano e dell'81% estero, Germania, Austria e Svizzera conservano un peso determinante. «Un peso consistente, ma dipendere da un solo asse può trasformarsi in un tallone d'Achille», ha avvertito Primeraro, segnalando primi sintomi di rallentamento della domanda tedesca e la crescita vivace di mercati come Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca, Paesi del Nord Europa;
La flessione estiva e il brand "Love": La reputazione non è statica: l'analisi temporale mostra che in piena alta stagione il livello di gradimento medio cala per effetto del sovraffollamento, pur mantenendo una linea di tendenza minima e massima in ascesa. Nel confronto con i concorrenti (peer), il brand Garda vanta una polarità affettiva («Love») al 60% rispetto al 35% delle stazioni turistiche equivalenti, alimentata dal racconto spontaneo di creator e testimonial autorevoli sui social;
Lo stress da "last minute": L'annata, partita in sordina, ha visto esplodere le prenotazioni sotto data anche in estate. Nel solo mese di agosto l'impatto del last minute sull'intero territorio è salito di ben 16 punti percentuali, generando forti difficoltà organizzative e stress gestionale per gli operatori nel pianificare servizi e personale.
I dati della piattaforma, ha ricordato Primerano, sono consultabili sia su scala d'area sia dettaglio per singolo comune attraverso il sistema Iodah, che simula l'effettivo percorso di navigazione e ricerca dell'utente prima della partenza.

In chiusura, lo sguardo si è allargato alla percezione d'insieme del bacino, con Stefania Lorenzoni che - alla presenza del referente del progetto nonchè direttore di Garda Unico Gianluca Ginepro - ha fatto il punto sul rilancio strategico del portale territoriale: "Tra la fine dell'anno e il 2027 andrà online il nuovo sito di VisitGarda. Lo stiamo ristrutturando radicalmente, sia nella veste grafica sia nei contenuti, per renderlo attivo e capace di raccontare davvero l'offerta. È una totale rivoluzione rispetto al progetto precedente: racconteremo cosa si può trovare sul territorio, presentandoci finalmente come un’unica destinazione unitaria, il Garda. Per i turisti è difficile comprendere le nostre complessità e divisioni amministrative. Attendiamo la messa in rete del sito e ci aspettiamo di fare numeri incredibili, considerando che registra già riscontri notevoli pur essendo oggi inattivo e datato".

Poi gli operatori turistici del Garda hanno posto domande, Emanuele Bonotto ha parlato di "un progetto che servirà per compiere un salto di qualità al territorio favorendo l'incontro tra offerta e domanda offrendo di vivere esperienze uniche sul Garda"
Il convegno ha consegnato così la rotta per i prossimi mesi: superare la frammentazione, smettere di subire passivamente i flussi stagionali e utilizzare l'analisi dei dati per anticipare le mutazioni repentine della domanda.
Ultimo aggiornamento: 29/09/2026 23:35

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