BRESCIA - Le Acli bresciane invitano la città a riflettere con loro sull’Enciclica di Papa Leone “Magnifica Humanitas”, per approfondirne i temi e cercare di capire come le piste di pensiero e di azione suggerite da Papa Leone possano essere declinate nel nostro tessuto urbano e sociale. Per questo le Acli aprono il loro anno associativo proponendo una
presentazione itinerante dell’Enciclica, organizzata per il
9 ottobre in collaborazione con l'Ufficio per l'Impegno Sociale della Diocesi di Brescia.

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Con questa iniziativa intendiamo riflettere sulle sollecitazioni contenute nell’Enciclica, ma lo vogliamo fare pubblicamente, insieme, fuori dalle nostre sedi e dai nostri Circoli – sottolinea la presidente delle Acli bresciane Stefania Romano -
l’obiettivo è quello di diffondere semi di pensiero nelle nostre comunità, partendo dalla concretezza delle questioni che riguardano Brescia, e, in generale, tutto il Paese, in questo nostro tempo di cambiamenti epocali.
La nostra volontà è quella di coinvolgere la popolazione e le istituzioni, per stimolare un diffuso fare pensato politico”.
La presentazione itinerante costituisce una prima tappa di un lungo cammino che si articolerà, nei prossimi mesi, in ulteriori iniziative per affrontare, alla luce dell’Enciclica, le questioni cruciali del nostro tempo e del nostro territorio: partecipazione, impegno ecclesiale, sussidiarietà, solidarietà, beni comuni, tecnica, lavoro e società nell’epoca dell’intelligenza artificiale, pace, nonviolenza e disarmo.
“Papa Leone ci aiuta a confrontarci con le opportunità, le paure, le incomprensioni e le illusioni che accompagnano lo svilupparsi dell’intelligenza artificiale - commenta Fabrizio Molteni, vicepresidente delle Acli provinciali – segnalando che quanto sta accadendo non è ineluttabile: siamo noi, con le nostre scelte, a decidere, ancora una volta, quale postura tenere di fronte al reale e capire se siamo capaci di mantenere al centro l’essere umano e quella magnifica umanità che Dio ci ha donato e che abbiamo il dovere di preservare”.
Cinque le tappe in cinque luoghi simbolici della città che, con la loro esistenza e/o con il loro lavoro quotidiano, rimandano ad alcune tematiche proposte dall’Enciclica. Il via, alle 18, dalla sede delle Acli provinciali in via Corsica 165, con un’introduzione del testo e delle sfide che ci pone da parte della presidente delle Acli Stefania Romano.
Con un autobus ci si sposterà poi in Piazzetta Vescovado dove la vicedirettrice dell’Ufficio per l'Impegno Sociale della diocesi Elisa Mensi ci indicherà come la Dottrina sociale possa, ancora, essere una bussola. Dalla chiesa all’amministrazione con la terza tappa in Piazza Loggia che, con il vicesindaco di Brescia Federico Manzoni, ci permetterà di collegare l’Enciclica ai temi della sussidiarietà, della solidarietà e del bene comune. Davanti alla sede del CSMT e della facoltà di ingegneria dell’università statale di via Branze Giancarlo Turati, consigliere di amministrazione dell’hub tecnologico e centro di ricerca Csmt, affronterà gli aspetti del dominio e del governo della tecnica e dell’intelligenza artificiale. Si concluderà nei pressi dell’azienda Leonardo sistemi di difesa dove don Fabio Corazzina ci suggerirà come disarmare l'intelligenza artificiale per “far crescere la tecnica senza far regredire il cuore”.
Per partecipare all’iniziativa è necessaria l’iscrizione. I dettagli sul sito delle Acli bresciane.